Circuisce la fidanzata, 27enne a processo
di Anna Mangiarotti wPAVIA Con la carta Poste pay intestata alla fidanzata, poi dichiarata inabile, avrebbe messo a segno truffe via Internet, prelevando anche del denaro con il bancomat della "suocera", temporaneamente in uso alla donna. Circonvenzione di incapace è l'accusa contestata a Daniele Moretti, 27 anni, di Pavia: un'udienza del processo a suo carico si è tenuta in tribunale, davanti al giudice Luigi Riganti. Sono stati sentiti i testi dell'accusa e della parte civile –la donna 29enne e i suoi genitori, rappresentati dall'avvocato Tiziana Brizzi – con il rinvio del procedimento al 21 febbraio 2017. Quando verranno sentiti i testimoni citati dal difensore del 27enne, l'avvocato Guido Torti. La tesi difensiva è che l'uomo non abbia approfittato delle condizioni della donna e del suo stato di disabilità psichica, e comunque abbia prelevato poche decine di euro. Su quest'ultimo punto, per verificare l'effettiva entità della cifra sono stati disposti ulteriori accertamenti. A monte della vicenda, che risale a sei anni fa, c'era l'accusa di aver commesso truffe on line con la poste pay che risultava intestata alla donna – vendendo articoli mai consegnati, per cui era stato incassato il corrispettivo- inizialmente contestata alla donna. Un'accusa archiviata, dimostrando che lo stato di salute la rendeva non in grado di capire che aveva firmato documenti per l'intestazione della Poste pay, usata per commettere le truffe in Rete. È stata quindi presentata una denuncia per circonvenzione di incapace contro l'uomo, che avrebbe approfittato delle condizioni della donna con aveva una relazione sentimentale, per commettere dei reati, le truffe on line e l'indebito uso del bancomat. Il processo proseguirà a febbraio, per un reato punito dal codice penale con la reclusione da due a sei anni e la multa fino a duemilasessantacinque euro. ©RIPRODUZIONE RISERVATA