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Sabato sera, mentre a Santa Giuletta seguivo le esibizioni dei numerosi artisti che hanno assicurato il successo del concerto Numero Zero, evento tecnico-dimostrativo per dare avvio al progetto sperimentale "Musica sui Binari" ideato dall'Associazione Polifonica San Colombano, mi veniva di riflettere su una coincidenza. Nel pomeriggio del giorno dopo a Pavia, al Broletto (Piazza della Vittoria), era in programma l'inaugurazione della mostra documentaria "Si va per cominciare" (aperta fino al 2 ottobre), "rassegna di teatro, musica, cinema e arti dell'espressione" che nel mese di settembre degli anni 1973-1981 ha costituito una esperienza modello di decentramento culturale nel territorio della provincia di Pavia (fu ideata e realizzata - è bene rammentarlo - per impulso dell' allora assessore provinciale alla cultura Claudio Bertoluzzi: voglio considerare l'esposizione pavese un doveroso tributo alla sua memoria, a dieci anni dalla morte). La "filosofia" della manifestazione era quella di portare la cultura, certo partendo dall'attrattività dell'effimero e dello spettacolo, in luoghi non consueti, fuori dai "paludati" spazi ordinari. Ebbene, quale "location" (come si dice) per un concerto è meno usuale che lo scalo merci di una piccola stazione come quella di Santa Giuletta? Quindi: quale spettacolo meglio di questo poteva essere collegato idealmente all'esperienza del "Si va per cominciare", ravvivata dalla mostra di Pavia la cui inaugurazione era programmata per il giorno dopo? Bella coincidenza, quindi (per rimanere al gergo ferroviario, il rispetto della coincidenza è molto gradito dai viaggiatori che utilizzano il treno per i loro spostamenti…). Sabato sera tutti gli intervenuti sul palco hanno riconosciuto che è stata veramente felice l'idea dell'operazione "Musica sui Binari" escogitata dal "deus ex machina" Fabio Chiesa, presidente storico dell'Associazione corale Polifonica San Colombano e della relativa Officina musicale. Tutti hanno anche osservato che si tratta di un progetto molto ambizioso e quindi destinato, per definizione, a un percorso non semplicissimo. In ogni modo, con il concerto Numero Zero, Chiesa ha dato il via a un "treno" di iniziative che a Santa Giuletta e non solo (erano presenti oltre 200 spettatori provenienti da tutta la provincia) ci si augura che possa portare alla fondazione dell'Accademia San Colombano, che intende costituirsi come centro culturale polivalente in grado di organizzare concerti, corsi di orientamento e di perfezionamento musicali nei locali e nell'area dell'ex scalo merci della stazione di Santa Giuletta concessi in comodato d'uso gratuito dalla Rete Ferroviaria Italiana Spa tramite il Comune di Santa Giuletta. La stazione di Santa Giuletta, sia per quanto riguarda l'edificio (i locali del primo piano sono stati completamente ristrutturati dai volontari del Gruppo Alpini "Strada Romera" guidati da Pietro Nebioli), sia per quanto concerne gli spazi dello scalo merci (grazie al lavoro di pulizia e di iniziale riadattamento operato per l'avvio di "Musica sui Binari"), sembra rinascere tutta a nuova vita. Per il piacere di chi parte e arriva e magari, domani (chissà?), per l'opportunità di arrivare a un concerto scendendo da una carrozza ferroviaria alla stazione di Santa Giuletta! Paolo Pulina Santa Giuletta