Roulotte tra le auto parcheggiate al Dea

PAVIA Una carovana con quattro o cinque roulotte, auto e fili dei panni tirati tra le piante con biancheria stesa, bimbi che giocano con le biciclettine tra le aiuole e i campi vicini. È il panorama che fino a ieri pomeriggio potevano ammirare le centinaia di persone intente a parcheggiare nella grande area posteggio del Dea, area curata da una ditta privata per conto del San Matteo. Le roulotte sono arrivate nei giorni scorsi, ma già in passato, in più di un'occasione, avevano scelto il parcheggio Dea destando il malumore di diverse persone, costrette a sistemare la loro auto solo su alcune corsie del parcheggio perchè l'ultima era occupata, appunto, dalla carovana. In quelle circostanze erano intervenuti gli agenti della polizia municipale per verificare di chi si trattasse e con quali intenzioni gli sconosciuti avessero deciso di stazionare proprio nell'area parcheggio del Dea. E i nomadi se ne erano andati. In questi giorni il copione si è ripetuto. La polizia locale è intervenuta sul posto e ha chiesto conto agli occupanti, che si sono presentati come "Camminatori di Ragusa". «Non siamo rom – hanno precisato –. Siamo italiani, ma nomadi per scelta». Provenienti dalla Sicilia, i nomadi in questione hanno spiegato di essere arrivati al Dea a bordo delle loro roulotte per necessità di assistenza e cura. Quindi per un periodo di tempo limitato, tanto che, hanno assicurato, se ne sarebbero andati ieri a mezzogiorno. E così hanno fatto. I vigili hanno preso nota e sono rientrati, non escludendo, comunque, altri controlli futuri inq uell'angolo di città. (d.z.)