Bressana a rischio scioglimento

BRESSANA Sono giorni piuttosto turbolenti per il Bressana calcio. All'interno del club arancione è in atto uno scontro tra due correnti, con la resa dei conti fissata nell'assemblea dei soci del Bressana, convocata per giovedi 25 febbraio. Il presidente onorario Umberto Montagna, da 25 anni dirigente del Bressana, spiega la situazione: «Il presidente Burgassoli ha convocato l'assemblea con quattro punti all'ordine del giorno, di cui l'ultimo molto preoccupante, in cui si fa riferimento ad un "eventuale scioglimento dell'associazione", e io trovo aberrante solo il pensare ad una eventualità simile. La maggioranza del consiglio direttivo del club ribadisce la volontà di salvaguardare un patrimonio di storia e passione come l'Ac Bressana 1918, che ha 98 anni di storia e ha scritto bellissime pagine di calcio, arrivando a giocare anche in Serie C». Umberto Montagna svela altri particolari della frattura in atto con tre dirigenti della società, il presidente Burgassoli, il vice Casarini e il responsabile del settore giovanile Ennio Tundis: «In questi giorni avevamo la necessità di tesserare un giocatore per la prima squadra, ma abbiamo scoperto che Casarini ha modificato la password di accesso al sito della Federazione per i tesseramenti. Siamo stati ricevuti dal Comitato Regionale della Figc, dove ci hanno informato del fatto che Casarini e Burgassoli hanno spiegato che la loro idea di bloccare la password era per impedirci di portare via giocatori da Bressana , svincolandoli. Io trovo offensivo questo pensiero. Ho speso 40 anni della mia vita per fare il bene del Bressana calcio e di Bressana paese, come consigliere, assessore e sindaco». A esacerbare ulteriormente i toni, si sono poi verificati altri comportamenti che hanno irritato Umberto Montagna, Michele Montagna , Ilario Zannino e Gianluca Palladini, ovvero la maggioranza del consiglio direttivo del club arancione: «Il week end scorso, le nostre squadre giovanili sono entrate in campo con 30' di ritardo e questo lo trovo gravemente diseducativo per i nostri ragazzi. In questo modo viene violato il senso di sportività e di rispetto delle regole, che è il primo valore da trasmettere ai ragazzi. Questa decisione di scendere in campo in ritardo è stata presa da Burgassoli, Casarini e Tundis , i quali hanno redatto un comunicato in cui viene posta in evidenza l'ottima gestione del settore giovanile e nel corso del consiglio direttivo della società convocato dalla maggioranza, tenutosi venerdi scorso, hanno chiesto l'espulsione dal consiglio direttivo di due attuali componenti, basandosi su quel comunicato, che conteneva delle firme di allenatori e dirigenti accompagnatori delle nostre squadre giovanili. Ho come l'impressione che abbiano carpito la buona fede di queste persone, strumentalizzando le firme per un preciso disegno». La conclusione di Umberto Montagna è battagliera: «Mi auguro che la maggioranza dei soci ascolti il pensiero di chi tiene davvero alle sorti del Bressana. Noi siamo pronti a ricominciare e ci presenteremo all'assemblea di giovedi con la ferma intenzione di dare un futuro il più possibile sereno alla società». Alessandro Quaglini