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di Donatella Zorzetto wSAN CIPRIANO Perquisizioni sono state effettuate dalla Guardia di Finanza nel capannone della "Italcom" di San Cipriano Po. L'azienda, situata in via Roma 2, che si occupa di allevamento e commercio di bestiame, è finita sotto la lente d'ingrandimento delle Fiamme Gialle in seguito alle indagini scattate per una presunta truffa ai danni di aziende agroalimentari che operano nelle province di Brindisi, Catania, Piacenza, Roma e Treviso, per cui risultano sottoposte ad indagine cinque persone, tra cui un commercialista. Le indagini dei Finanzieri del Comando provinciale di Roma sono partite dopo una querela presentata da un'azienda agricola di Seclì (Lecce), che sembra avesse rifornito oltre 8.000 bottiglie di vino alla "Italcom Spa" di Pomezia, senza ricevere alcun corrispettivo. Stando agli accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Pomezia sotto la direzione della Procura della Repubblica di Velletri, i protagonisti della vicenda erano soliti commissionare alle imprese truffate la fornitura di partite di olio, vino, sottaceti e pasta, cui seguivano, dopo il versamento di una prima rata, ulteriori ordinativi senza il pagamento di acconti. Alle richieste di far fronte alle rate insolute, venivano rilasciate false fidejussioni. L'obiettivo, da quanto si è accertato, era quello di «prendere tempo» e conquistare, contemporaneamente, la fiducia della controparte. La merce veniva consegnata presso un magazzino di Pomezia per poi "svanire nel nulla" probabilmente venduta "in nero" ad altri operatori. Su disposizione dell'autorità giudiziaria, sono scattate le perquisizioni locali in tutta Italia, nelle unità produttive e commerciali della "Italcom" di San Cipriano Po, Colleferro e Pomezia, nonché nelle abitazioni degli indagati, nelle province di Frosinone, Imperia, Roma e Pavia. Durante l`operazione, è stata rinvenuta della documentazione ritenuta interessante, nonché bottiglie di vino che risultano appartenere agli stessi lotti forniti dalle imprese raggirate. Dalle risultanze sin qui emerse, il bacino a cui appartengono i soggetti caduti nella truffa allestita tramite l'utilizzo della denominazione "Italcom Spa" potrebbe essere più esteso di quanto sia stato accertato fino ad ora. Quindi le indagini proseguono alla ricerca di ulteriori elementi importanti che possano suffragare le ipotesi di reato sino a qui formulate. Nello stabilimento di San Cipriano Po le Fiamme Gialle sono arrivate l'altro ieri per poi tornare, secondo indiscrezioni, anche nella giornata di ieri.