Una voce pavese per la Maga di Verdi

PAVIA Amelia, la protagonista dell'opera "Un ballo in maschera", si rivolge alla maga Ulrica per avere una pozione che cancelli dal suo cuore il sentimento per un amore impossibile, quello che la lega a Riccardo, conte di Warwick. Ma uscita Amelia dalla casa dell'indovina, Ulrica leggerà la mano proprio a Riccardo, travestito da pescatore, al quale rivelerà la futura morte. Unico vero ruolo per voce di contralto che Verdi scrisse nel 1833, con Ulrica si sono cimentati i più grandi contralti, ad esempio Fedora Barbieri che ne fece il suo cavallo di battaglia, oppure l'afro-americana Marian Anderson che sessant'anni fa lo debuttò al Met. Adesso sarà la voce «meravogliosamente scura e pastosa» di una cantante pavese, Romina Boscolo, a dar vita al personaggio della maga. «Domenica debutterò questo ruolo al teatro di Saarbrücken, in Germania - racconta - e sono davvero molto felice ed emozionata allo stesso tempo. Il lavoro di preparazione è stato lungo e intenso: in scena non mi sento soltanto cantante ma allo stesso tempo anche ballerina ed attrice. Il regista Tom Ryser - attore e produttore circense - mi ha lasciato completamente libera di creare il mio personaggio. Ho cercato di seguire quanto più possibile la sua idea di una Ulrica assolutamente fuori dallo spazio e dal tempo, quasi fosse una spettatrice consapevole e allo stesso tempo una cospiratrice poichè prevede il destino infausto di Riccardo e vede il futuro delle cose e degli avvenimenti». Davvero la "sua" Ulrica si muoverà sul palco attraverso passi di danza? «Verissimo! Ho la gioia di poter riattivare il mio corpo di ex-ballerina classica: nessuno potrebbe crederlo data la mia statura e fisicità, ma fin da giovanissima per ben quindici anni mi sono avvicinata al mondo del teatro proprio grazie alla danza classica. Questa disciplina anche oggi è presente in ogni mio gesto, anche nel più piccolo, dei personaggi che porto in scena. E' dentro di me, scorre insieme alla musica, la sento ancora scorrere nel sangue. Che dire: la danza è stata un'ottima scuola soprattutto per la disciplina che mi ha insegnato, forgiando la mia mente di bambina e preparando la donna che oggi si ritrova su palcoscenici non più a ballare in un tutù di tulle ma a cantare e interpretare i ruoli affascinanti che i compositori d'opera hanno concepito per la mia voce. Quella di Saarbrücken sarà una Ulrica che si muove appunto quasi con passi di danza contemporanea fino a creare vere e proprie coreografie. Spero che tutti gli allenamenti siano serviti perchè mi serve anche il fiato per cantare! Non ero più abituata a muovermi così tanto sul palcoscenico, anche se proprio di recente ho interpretato la Old Lady nel Candide di Bernstein a Wiesbaden, ruolo che prevede il famoso Tango "I am easily assimilated". Anche in quell'occasione mi sono divertita moltissimo». Quali sono gli altri cantanti del cast del "Ballo"? « Saarbrücken ho la fortuna di avere al mio fianco ottimi colleghi, Susanne Braunsteffer (Amelia), James Lee (Riccardo), Olafur Sigurdarson (Renato). Saremo diretti dall'abile ed esperta bacchetta dell'australiano Nicholas Milton che dirige ormai in tutto il mondo» Impegni futuri? «Dopo Saarbrücken sarò a Bologna e poi ancora in Germania per nuovi debutti importanti tra cui Preziosilla (La Forza del Destino), Orlovsky (Die Fledermaus), Mary (Der fliegende Holländer) e poi ancora un ruolo che ormai è entrato a far parte del mio repertorio regolare, Mrs Quickly nel Falstaff di Verdi».