Apos, anche in Prima la filosofia non cambia

STRADELLA Dopo lo storico traguardo della Prima categoria ottenuta con la Prima squadra, l'Apos Stradella si appresta a crescere ancora nei numeri e nella qualità del proprio lavoro. Ecco perché tra le novità della prossima stagione con probabilmente 16 squadre si aumenterà anche il numero di tesserati di 250 nel torneo appena concluso. «Siamo una società in crescita lo dicono i numeri e anche l'organizzazione ci porta a essere sempre più precisi nei ruoli inserendo anche nuove figure nel nostro già valido gruppo – spiega Don Cristiano Orezzi, vicepresidente dell'Apos Stradella – in quest'ottica abbiamo accolto l'arrivo di Carlo Truffi che si occuperà proprio del ruolo di responsabile di tutta l'attività giovanile dell'Apos. Un coordinatore tecnico che era necessario e che porta la sua esperienza di tanti anni di calcio dilettantistico. Ma per quanto riguarda la Prima squadra è chiaro che Carlo Bissacco è e sarà ancora il nostro allenatore. Tra l'altro con Truffi si conosce bene, c'è un ottimo rapporto e sicuramente potrà esserci collaborazione tra i due, ma sul tecnico che ha costruito una grande promozione non ci sono dubbi». L'arrivo di Truffi a Stradella dal Bressana aveva forse fatto pensare a qualcuno che fosse lui il responsabile tecnico della neopromossa formazione di Prima categoria. Ruolo che la dirigenza oltrepadana assicura sia di Carletto Bissacco, mister di tante battaglie sportive e che ha saputo fare da timoniere di un gruppo assoluto dominatore del girone V di Seconda categoria dalla prima all'ultima giornata. Malgrado ci fossero nomi di elementi che avessero militato in passato in campionati superiori alla Seconda, la filosofia dell'Apos era poi quella del «chilometro zero». Giocare per spirito di gruppo senza ingaggi o rimborsi spese. «E sarà così anche in Prima categoria – ribadisce Don Cristiano Orezzi – l'obiettivo era creare un gruppo con il Dna di Stradella o di paesi limitrofi, giocatori che si conoscono e sono amici anche fuori dal campo. I fondi per sostenere l'attività dell'Apos sono per pagare le spese vive, l'attività del settore giovanile. La Prima categoria è il nostro fiore all'occhiello e l'affronteremo con quello che potremo mettere a disposizione come materiale umano, con chi crede in questo spirito che si è dimostrato vincente». Chi vorrà far parte del gruppo di mister Bissacco è avvertito. Enrico Venni