Allegri: «Juventus guai a distrarsi contro il Cesena»
«Dico una cosa forte assumendomene la responsabilità: se Lotito non viene sanzionato per quello che sta emergendo è la prova che nel calcio esiste una cupola mafiosa che va sconfitta». Il giorno dopo la bufera provocata dalla pubblicazione della telefonata con il presidente della Lazio e consigliere della Figc Claudio Lotito, il dg dell'Ischia Pino Iodice rincara la dose. E annuncia che ci sarebbero almeno una decina di presidenti di squadre di Lega Pro pronti a testimoniare in un'aula di tribunale di aver subito le pressioni di Lotito con telefonate dai toni minacciosi in vista dell'assemblea di lunedì di Lega Pro. Sono tre le telefonate in possesso di Iodice registrate. «Nelle altre due - dice Iodice - ci sono minacce, pressioni e volgarità nei miei confronti ma non coinvolgono altri soggetti». Il dg dell'Ischia oggi ha nominato i legali che lo assisteranno nei giudizi che intende promuovere in sede sportiva e ordinaria contro Lotito. TORINO Tre «punti importanti» per mantenere il vantaggio sulla Roma. Massimiliano Allegri non si fida del Cesena, penultimo in classifica a 38 lunghezze di distanza, un abisso, e chiede alla sua Juventus di «metterci la testa». Niente calcoli, dunque, né turn over: «I ragazzi lo sanno, non possiamo sbagliare», tuona il tecnico bianconero. Che archivia le polemiche contro il Milan - «se ne poteva fare a meno» - e, con la consueta aplomb, bacchetta Lotito: «Il calcio italiano - dice - deve riacquistare una certa credibilità a livello mondiale». I sette punti di vantaggio sui giallorossi non devono portare a cali di tensione, per Allegri, soprattutto su un campo facile soltanto sulla carta. «Il Cesena ha perso con l'Empoli, è vero, ma veniva da due vittorie consecutive, una in trasferta e una in casa con la Lazio. E poi non è semplice giocare sul sintetico», sottolinea l'allenatore dei campioni d'Italia. La Champions League è dietro l'angolo, ma le distrazioni non sono ammesse. «Me la gioco di partita in partita - sottolinea Allegri -. La formazione? Sarà la migliore per affrontare il Cesena. Poi penseremo all'Atalanta e soltanto dopo al Dortmund: la Juve ha il dovere di portare più avanti possibile l'Italia in Champions, ma ce ne occuperemo da sabato prossimo». Ecco spiegato perché in mezzo al campo non ha nessuna intenzione di rinunciare a Pirlo («gioca titolare») e perché non rivela ancora chi sostituirà lo squalificato Tevez: «Leggo da una settimana che dovrebbero giocare i due spagnoli, ma non ho ancora deciso chi scenderà in campo - si limita a dire al riguardo -. Contro il Parma, Llorente e Morata hanno fatto bene. Vedremo se toccherà a loro o se con uno dei due ci sarà Coman». Alle loro spalle uno tra Vidal - «ha una gamba diversa da qualche tempo fa, è più in forma» - e Pereyra, in difesa Caceres tornerà a disposizione la prossima settimana. E si attende anche il rientro di Barzagli, che dopo il test infrasettimanale contro la Primavera conquista la prima convocazione della stagione.