Morisi, due mete e tanta personalità

Eroe non per caso. È Luca Morisi il giocatore simbolo del pomeriggio italiano a Twickenham. Due mete realizzate e uno spunto importante nella costruzione della prima marcatura di capitan Sergio Parisse, sono il bottino personale del tre quarti centro della Benetton Treviso nato a Milano il 22 febbraio 1991. «I dettagli hanno fatto la differenza per l'Inghilterra – dichiara al termine della un sorridente Morisi – Dobbiamo diventare più cinici nei momenti decisivi. Abbiamo concesso troppo nel secondo tempo, alcuni errori ci hanno penalizzato, ma la voglia di sfidarli a viso aperto è per noi un passo in avanti. Ora dobbiamo continuare a prepararci per il prosieguo del torneo». Il giusto premio a un ottimo atleta dalle caratteristiche fisiche e tecniche importanti, che ha dovuto fare i conti con la sfortuna. Un placcaggio terribile di Tikoirotuma durante Italia-Figi, test match di Cremona del 16 novembre 2013, gli ha causato una lesione alla milza, con conseguente asportazione chirurgica. Rientrato a giocare in questa stagione con la Benetton Treviso in Pro12, ha da subito convinto il ct Brunel che lo prima chiamato per i test match di novembre e poi lo ha confermato e schierato titolare in entrambe le partite di questo Sei nazioni. «Ho più voglia di allenarmi e di fare bene», commenta Morisi che in Italia ha giocato nell'Asr Milano, nel Grande Milano, prima di approdare all'Accademia Fir e nei Crociati Parma in Eccellenza e che ha dimostrato di poter diventare più forte di prima. « C'è tanto da dimostrare, con un mondiale alle porte», con il Mondiale alle porta. Soddisfatto l'aquilano Andrea Masi, compagno di reparto di Morisi e impgnato nel campionato inglese con i Wasp: «Loro più forti di noi, ma abbiamo fatto passi avanti dopo l'esordio contro l'Irlanda». (t.c.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA