Audio M5S accusa fuoriusciti: «Si vendono»
di Gabriella Cerami wROMA Beppe Grillo accusa: «Venduti». La ex grillina Mara Mucci risponde: «Fascisti». E Mariano Rabino di Scelta civica annuncia querele. A Montecitorio, nella giornata ad alta tensione dedicata alle riforme, si assiste anche alla pubblicazione di un audio "pirata" registrato in Aula. La conversazione è tra Mucci, ora passata ad Alternativa Libera, e Rabino, deputato in prima linea nel partito degli ex montiani. In sostanza l'esponente di Scelta civica offre la possibilità agli ex M5S di entrare nel gruppo. In questo modo ci sarebbero a disposizione 50mila euro al mese per le necessità organizzative del gruppo stesso. Il Parlamento dà infatti ad ogni deputato, iscritto ad un Gruppo, un po' più di 4mila euro al mese per le spese a sostegno della sua azione politica, ma i dieci usciti dal M5S ora non ne hanno più diritto perché non hanno i numeri sufficienti per formare una componente autonoma. Il blog del M5S pubblica l'audio e grida allo scandalo: «50mila euro al mese di soldi dei cittadini per appoggiare il governo Renzi». E poi ancora: «Se li stanno comprando uno ad uno». Secondo la ricostruzione dei grillini, Rabino dice: «Se voi vi aggiungete, noi aumentiamo le risorse. Voi siete 10, 10 vuol dire 50.000 euro al mese. Cioè, vuol dire sostanzialmente in termini di personale, tranquillamente 7-8 persone che possono essere assunte e nell'accordo dove tu dai, noi prendiamo, noi diamo, voi prendete. Ragionate...». Dopo la lettura del blog, l'esponente di Scelta civica passa all'attacco e rivendica «il diritto» del gruppo a volersi allargare. I due deputati invocano un'indagine interna della Camera e anche della procura denunciando l'azione violenta della "macchina del fango" con metodi di "stampo fascista". La ex M5S si toglie qualche sassolino dalla scarpa: «Non c'è stata nessuna compravendita. Cari deputati dipendenti della Casaleggio associati, gli unici che fanno politica per i soldi sono Grillo, che ha la residenza in Svizzera, e Casaleggio con il blog». E il deputato Sc: «Chiederò danni milionari. La riservatezza e la segretezza delle conversazioni dei parlamentari sono tutelate dalla legge». La presidente Boldrini si è impegnata a valutare quanto successo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA