Germania, siluro a Tsipras «Rispetti tutti gli impegni»
MILANO Siluro di Berlino alla trattativa in corso tra il neo premier greco, l'Unione Europea e la Bce. Il governo tedesco ha chiesto che Atene prenda le distanze dalle promesse elettorali fatte dal leader di Syriza e ha riproposto punto su punto la linea sostenuta sin qui dalla Trojka nei confronti della Grecia che, secondo Berlino, deve proseguire il suo lavoro così come le privatizzazioni, il rispetto dei tagli al settore pubblico concordati precedentemente, il rispetto degli obiettivi di bilancio e il pagamento dei creditori. Ad Atene Berlino chiede di raggiungere un avanzo primario del 3% quest'anno e del 4,5% l'anno prossimo, di ridurre il numero degli impiegati nel settore pubblico di 150mila unità, di abbassare il salario minimo e le pensioni devono essere ancorate più strettamente al pagamento dei contributi. Intanto ieri notte la Bce ha deciso di rimuovere laderoga, introdotta nel 2010, che consentiva alle banche greche di approvvigionarsi di liquidità fornendo a garanzia titoli di Stato. «Al momento non è possibile presumere una conclusione positiva del processo di revisione del programma» aggiunge la Bce. Le indiscrezioni sul documento di Berlino sono arrivate subito dopo la conferenza stampa del ministro delle finanze Varoufakis a conclusione dell'incontro con Draghi: «Abbiamo avuto una discussione e uno scambio fruttuosi» e «c'è stata un'eccellente linea di comunicazione, che mi ha dato un grande incoraggiamento». «La Bce - ha proseguito - è anche la Banca centrale della Grecia e farà tutto il possibile per aiutare gli stati membri». Al Governatore, Varoufakis ha voluto trasmettere il messaggio che il caso greco non può essere trattato come "business as usual", cioè come tutti gli altri. Il presidente della Bce Mario Draghi, ha «chiarito il mandato della Bce e chiesto al nuovo governo di confrontarsi velocemente e in maniera costruttiva con l'Eurogruppo per mantenere la stabilità finanziaria». Sulla vicenda si va verso un vertice straordinario prima del consiglio europeo del 12 febbraio: la convocazione dell'Eurogruppo dell'11 servirebbe a discutere del programma europeo di assistenza finanziaria alla Grecia. Intanto Tsipras ieri ha visto il presidente della commissione Ue Juncker, il presidente del consiglio Tusk e ha avuto un colloquio anche con Schulz, presidente dell'Europarlamento, infine a Parigi per un bilaterale con Hollande. «Atene non è una minaccia per l'Europa», ha sottolineato Tsipras. Hollande ha ribadito: «Serve solidarietà, ma Atene rispetti gli impegni». Il neo premier greco ha mantenuto una linea di apertura anche se nella sostanza è rimasto fermo sulle posizioni di una profonda revisione degli accordi passati con la Troika. (a.d.s.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA