Firme pro ospedale verso quota duemila

BRONI Quasi 1900 firme raccolte: continua e si allarga agli altri centri dell'Oltrepo orientale la mobilitazione per la riqualificazione dell'ospedale Arnaboldi di Broni. Il sindaco di Santa Maria della Versa, Maurizio Ordali, ha firmato la petizione e ha annunciato che nel prossimo consiglio comunale approverà la delibera votata lo scorso 30 aprile dal Comune di Broni, in cui si fissano i punti per il salvataggio della storica struttura sanitaria di via Emilia. Nei giorni scorsi sono stati allestiti i gazebi a Santa Maria (120 firme raccolte), Broni, Stradella e si è provveduto al ritiro delle schede consegnate nei negozi di Broni, una ventina in tutto che aderiscono all'iniziativa. «Nelle prossime settimane – spiegano i promotori della raccolta firme – saremo presenti anche a Canevino e Golferenzo. A Broni hanno dato la loro disponibilità anche i medici di base, le farmacie. Mentre domenica prossima, in collaborazione con l'Avis locale, saranno raccolte le firme anche a Santa Giuletta». Ovviamente i fogli per le firme saranno ancora disponibili in molti esercizi commerciali della città e il presidio domenicale di piazza Garibaldi, all'angolo con via Togni, proseguirà fino alla fine del mese, con il solito orario: 9-12. «I cittadini stanno rispondendo bene all'invito, segno che ci tengono al nostro Ospedale Arnaboldi – spiega il vice sindaco Antonio Riviezzi – Invito tutti coloro che ancora non l'hanno fatto a sottoscrivere la petizione per garantire un futuro alla nostra struttura ospedaliera nell'ottica di poter svolgere alcuni servizi, magari differenti da quelli attuali, ma comunque a complemento dell'organizzazione sanitaria della nostra zona. La raccolta prosegue in tutti i Comuni limitrofi che hanno dato la loro disponibilità». L'Arnaboldi non vuole entrare in competizione con l'ospedale di Stradella, punto di riferimento per l'area, ma semplicemente integrare al meglio il servizio assistenziale rivolto alla cittadinanza. L'intento è quello di valorizzare la struttura trasformandola in un punto di raccolta dei vari consultori, ospitare l'ambulatorio per i malati di mesotelioma pleurico, dare una collocazione più consona all'Avis comunale. «L'associazione dei donatori di sangue è in prima linea, assieme a Fausto Abbà, rappresentante sindacale Uil del presidio ospedaliero – conclude il vice sindaco – Ma un ringraziamento va anche alla Protezione civile che ci fornisce assistenza nell'allestimento dei gazebo». Franco Scabrosetti