I messaggi di auguri: dal pontefice a Obama, da Putin a Hollande
Quelli di papa Bergoglio sono stati forse tra i primissimi messaggi di auguri arrivati al neo presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «Possa esercitare il suo alto compito specialmente al servizio dell'unità e della concordia del Paese» gli ha scritto di suo pugno il Pontefice assicurandogli che invocherà «sulla sua persona la costante assistenza divina per una illuminata azione di promozione del bene comune nel solco degli autentici valori umani e spirituali del popolo italiano». Anche il presidente del Stati Unini, Barack Obama, si è congratulato con Mattarella «per la sua elezione» sottolineando, in una nota, che lavorerà con il capo dello Stato per «affrontare le sfide transatlantiche e globali e per cogliere nuove opportunità per una stretta collaborazione», partendo dal «duraturo legame fra gli Stati Uniti e l'Italia». Un telegramma di auguri è arrivato dal leader del Cremlino, Vladimir Putin, che ricordando gli storici e stretti rapporti bilaterali si è detto certo di «conservare e aumentare il potenziale positivo dei legami russo-italiani su tutte le direttrici, nell'interesse dei popoli dei due Stati». Putin ha espresso anche un alto apprezzamento «per l'esperienza di coordinamento degli sforzi dei due Paesi nella soluzione di importanti questioni dell'agenda internazionale». E dall'Eliseo sono arrivate le congratulazioni di Francois Hollande: «Sono impaziente» di stabilire con Mattarella «lo stesso legame stretto che avevo con il suo predecessore, Giorgio Napolitano». Una relazione, prosegue la nota dell'Eliseo, «al servizio dell'amicizia franco-italiana e di una Europa più forte e prospera».