Il calvario dei pendolari 2 ore di ritardo al giorno

Approvato in giunta il progetto della rotatoria di Porta Milano che andrà a regolare l'incrocio dello stadio. Un'opera di cui si parla da quasi tre anni: dovrebbe essere terminata entro l'estate. U progetto da 290 mila euro, da finanziare con i fondi che il Comune ha incassato come compensazione per il passaggio sul territorio dell'elettrodotto Trino – Lacchiarella. Nel primo trimestre di quest'anno verranno effettuati i lavori preliminari, come la rimozione di alcune piante davanti al campo sportivo e il rifacimento dell'asfaltatura nella zona interessata. Poi verranno rimossi i semafori e inizierà la fase di sperimentazione con i sensori che monitorano il flusso del traffico. Se tutte le verifiche saranno positive, poi dovrebbe essere realizzata la rotatoria. MORTARA Aumentano i biglietti, ma non c'è l'impegno di Trenord per migliorare la puntualità sulla Milano-Mortara. La linea però continua ad accumulare ritardi visto che tra novembre e dicembre i treni lungo questa tratta hanno totalizzato oltre 6 giorni di ritardo, esattamente 145 ore. In pratica oltre due ore di ritardo in media ogni giorno. Dalla settimana prossima i 6mila pendolari che ogni giorno da Vigevano vanno a Milano in treno spenderanno due euro in più al mese (da 57 a 59 euro) per il loro abbonamento ferroviario, da Mortara dove partono altri 3mila viaggiatori ne spenderanno tre in più al mese (da 68 a 71). Il servizio però non è migliorato, anzi. La linea macina ritardi da record, eppure, secondo le ultime dichiarazioni di ieri della nuova amministratrice delegata di Trenord Cinzia Farisè, la Milano-Mortara non è tra le linee critiche regionali. Cinque sono le linee considerate degne di maggiori attenzioni: Novara-Milano-Treviglio, Domodossola-Milano, Bergamo-Milano (via Carnate), Verona-Brescia-Milano, Mantova-Milano. Ma non la Milano-Mortara. Eppure i dati raccolti dai pendolari, attraverso il loro sistema di rilevazione, parlano di 67 ore e 36 minuti di ritardo a novembre, a cui si sommano le 78 ore e 12 minuti di dicembre. Di fronte agli aumenti e ad un servizio giudicato scadente da buona parte dei pendolari, cosa chiedono i pendolari che tutti i giorni usano i treni della Milano-Mortara? «Semplicemente vorremmo vedere i treni nuovi promessi da tempo dalla Regione – sottolinea Stefano Garza, referente vigevanese dei pendolari della Milano-Mortara –. Il materiale rotabile è davvero malmesso, oltre che in ritardo si viaggia in condizioni pessime. Migliorare i treni sarebbe il primo passo ed è anche il più facile». Intanto negli ultimi mesi si è tornato a parlare del raddoppio per cui anche il presidente del consiglio regionale Raffaele Cattaneo ha speso parole durante la visita di ottobre in Lomellina indicandolo come prioritario. Gli oltre 360 milioni necessari per il raddoppio però al momento non ci sono. Sandro Barberis