Le imprese fanno rete per superare la crisi e tornare ad assumere

PAVIA Contratti di rete e associazioni temporanee di imprese: è l'aggregazione tra aziende la carta da giocare per sfidare la crisi. «Perché piccolo è bello, ma per sfondare in un mercato sempre più globalizzato sono necessarie dimensioni significative», dicono da Pavasviluppo, l'azienda speciale della Camera di commercio che nel 2010 ha avviato il Servizio per le Reti di Imprese (SpRI). Un servizio di accompagnamento che ha visto la costituzione di 14 reti nella provincia di Pavia e il coinvolgimento di una sessantina di aziende. Un percorso che prevede più fasi e che mette a disposizione anche un Temporary Manager, un "coach" che incontra gli imprenditori e fornisce loro indicazioni specifiche. Unire le forze diventa quindi necessario per incrementare i fatturati, abbattere i costi d'acquisto su determinati prodotti, imporsi sul mercato estero. Per il presidente della Camera di commercio, Franco Bosi, «solo mettendosi in rete sui mercati, si riesce a vincere». E spiega: «Nell'ultimo triennio le imprese in rete hanno accresciuto il proprio fatturato e l'occupazione di circa il 5%, a fronte di un calo a doppia cifra percentuale rispetto a quelle non in rete». Da qui l'accelerazione impressa dall'ente camerale sulla formazione di alleanze imprenditoriali. «Bisogna mettersi insieme per fare business e, soprattutto per imporsi all'estero», sottolinea Danilo Rossini di Paviasviluppo, ricordando che l'Azienda speciale in questi anni ha accompagnato decine di reti, alcune delle quali hanno preferito rimanere associate in modo informale, mentre altre hanno costituito contratti di rete, registrati formalmente. «Il rilancio economico della provincia di Pavia passa anche da qui – afferma Bosi -. Per questo la Camera di commercio ha sviluppato, in un campo strategico come quello delle reti d'impresa, un servizio eccellente e all'avanguardia come il SpRI». Nel percorso formazione, è fondamentale la figura del temporary manager. «Sono tre i professionisti selezionati da Paviasviluppo – fa sapere Rossini -. Si tratta di veri e propri allenatori che organizzano incontri periodici con gli imprenditori, aiutandoli a realizzare il piano di rete e a proseguire poi l'esperienza dell'aggregazione». «Seguo le imprese passo a passo e le aiutiamo a configurare un'adeguata gestione aziendale – spiega Patrizia Faranda che fa parte del gruppo di manager individuato dall'ente camerale -. L'obiettivo è quello di convincere gli imprenditori a mettersi in rete, sottolineando i benefici che ne possono derivare a lungo termine». «Il compito di questi professionisti – aggiunge Rossini – è anche quello di abbattere le barriere legate al forte individualismo, ostacolo all'aggregazione che invece ha anche risvolti positivi immediati, come la possibilità di accedere ai fondi messi a disposizione dai bandi indirizzati alle reti». Il servizio per le Reti di Impresa di Pavia è considerato dall'Istituto di studi e ricerche di Massa-Carrara, uno dei più qualificati e completi attivati in Italia. Il servizio telematico, consultabile sul sito camerale www.pv.camcom.it, costituisce un luogo virtuale di incontro tra soggetti interessati a fare rete. Stefania Prato