Il diktat di Berlusconi: «Non vendo il Milan ma si torni a vincere»
MILANO «È importante che il Milan torni a vincere»: la richiesta del presidente Silvio Berlusconi a Pippo Inzaghi, obbligato a vincere il doppio confronto con la Lazio per consolidare la guida della squadra rossonera. Il presidente stamattina ha smentito le voci di una possibile vendita del club, quello che conta fare i risultati, dice durante una riunione con i deputati a Palazzo Grazioli. Nonostante il periodo difficile che la squadra sta attraversando, dunque, Berlusconi si tiene stretto la società rossonera chiedendo però maggiori risultati dal campo. «Nonostante le numerose smentite, tornano a circolare, in maniera ricorrente, indiscrezioni su un'eventuale vendita del Milan. Il presidente Silvio Berlusconi - si legge nella nota diffusa dal Milan - ribadisce, ancora una volta, che si tratta di ipotesi prive di fondamento». Il patron dunque stringe i denti, ma si aspetta i tre punti già con la Lazio sabato. Una vittoria necessaria a scacciare la crisi. Al momento, infatti, i risultati scarseggiano, Inzaghi sta faticando più del previsto alla sua prima esperienza su una panchina di serie A e, a meno di conquista del terzo posto, Berlusconi sarà costretto a ripianare le perdite. Insomma essenziale trovare un'inversione di tendenza sul campo. Le sconfitte col Sassuolo, il pari col Torino e il ko con l'Atalanta, hanno evidenziato tutti i limiti dei rossoneri e un punto in tre partite non può bastare. Per questo motivo, l'ad Adriano Galliani si recato per tre giorni consecutivi al centro sportivo di Milanello. E oggi, dopo aver assistito all'allenamento, si intrattenuto per un lungo colloquio con il tecnico. Il doppio confronto con la Lazio, in Campionato e Coppa Italia, deciderà della sua permanenza alla guida dei rossoneri. Con l'ombra di Arrigo Sacchi pronta ad imporsi, anche se per ora gli stata offerta solo la gestione delle giovanili.