La base leghista: «Sala meglio di Broich»
di Claudio Malvicini wVIGEVANO Le elezioni comunali si avvicinano e i movimenti nel centrodestra si intensificano, ma non tutti portano alla pace tra i duellanti. Anche perché non tutti i politici locali sono d'accordo con la linea che si starebbe imponendo a livello regionale. A Milano Lega Nord e Forza Italia stanno trattando per presentarsi uniti alle amministrative dividendosi i primi cittadini. In provincia di Pavia, ad esempio, il candidato sindaco di Voghera sarebbe espresso da Forza Italia, mentre a Vigevano toccherebbe alla Lega. Tra i vertici lombardi del Carroccio, però, non tutti sono compatti attorno al nome di Andrea Sala. Il consigliere regionale Angelo Ciocca avrebbe proposto il nome di Guido Broich, presidente della società Multiservizi, in contrapposizione all'attuale sindaco. La base però non è d'accordo: «Broich è un'ottima persona – commenta Valeria Fabris, segretario cittadino della Lega Nord – ma la fascia da sindaco sta bene solo a Sala». Interviene anche Broich per smentire l'ipotesi: «Le voci di una mia candidatura escono per danneggiare la Lega». Intanto si stringono attorno a Sala i leghisti della prima ora, quelli che si erano detti "delusi" perché «la sua amministrazione è stata troppo buona ed educata, e Sala non sufficientemente aggressivo». «Il nostro gruppo - precisa ora Giacomo Pertot, vigevanese di 63anni – aderisce al progetto nazionale con Flavio Tosi, e dunque sosterremo il candidato sindaco leghista, che sarà Andrea Sala». Il problema è che Sala non piace ai dirigenti locali di Forza Italia, la cui opinione è stata sintetizzata tempo fa dal consigliere comunale Giampiero Pacinotti: «Siamo favorevoli a un accordo con la Lega – aveva detto – ma non con questi amministratori». Nemmeno Forza Italia però è compatta. Tra gli azzurri scalpita Andrea Di Pietro, che ha presentato la sua candidatura a sindaco e che ora rilancia, nonostante la richiesta arrivata dai vertici regionali del partito a tutti i consiglieri regionali di fare un passo indietro in attesa di un nome condiviso. Di Pietro rilancia il suo progetto presentando il gruppo "Forza Vigevano, Andrea Di Pietro sindaco". «Fa sempre parte di Forza Italia – commenta Di Pietro – ed io sono sempre il presidente del Club Forza Italia». È solo una questione formale, ma è un modo per dire che non vuole fare passi indietro. Dal 2010, anno in cui il Pdl perse le elezioni comunali, il centrodestra berlusconiano non ha più una segreteria cittadina e non ha più fatto un congresso. Tutti, ex e futuri alleati compresi, oggi aspettano il commissario cittadino, il cui nome ci sarebbe già, ma che nessuno vuole rivelare prima della decisione ufficiale del coordinatore regionale Mariastella Gelmini. Nel centrosinistra Matteo Loria, segretario provinciale dei Popolari per l'Italia ed ex assessore Forza Italia e Pdl nella giunta Cotta Ramusino, ora presidente del consiglio comunale, annuncia di aver scelto il suo candidato per le amministrative 2015: sarà Michele Bozzano, candidato alle primarie del Pd. (ha collaborato Selvaggia Bovani)