Tangenziale ovest Corsia ristretta per altri tre mesi
PAVIA I coni e le transenne dovevano restare fino alla fine dell'anno, ma anche dopo il primo di gennaio gli automobilisti si sono trovati di fronte al restringimento della carreggiata sulla tangenziale ovest, nel punto che la collega alla ex statale 35. La società Milano-Serravalle, che ha la competenza su quel tratto di strada, ha deciso infatti di prorogare l'ordinanza di chiusura della corsia fino alla fine di marzo. In realtà, però, si tratta di un provvedimento "ponte", che non è detto si concluda con la riapertura della corsia. Dall'ordinanza, infatti, appare chiaro che la società sta valutando di modificare in modo permanente quel punto, dove si era verificato un incidente mortale (aveva perso la vita la 22enne Giulia Scolari, di Vellezzo) a causa di un'automobile che aveva imboccato l'ingresso della tangenziale contromano. Il provvedimento di proroga riferisce di «istruttorie tecniche», ancora in corso, «volte a definire eventuali interventi definitivi sulla carreggiata». Sul rischio del contromano sulla tangenziale e in particolare sulla sicurezza nel punto in cui la tangenziale si collega alla ex statale che porta a Certosa, anche la procura di Pavia aveva aperto un fascicolo. L'inchiesta, ancora in corso, vuole verificare la conformità della segnaletica, che potrebbe non essere sufficiente a scongiurare il rischio di contromano. L'incidente mortale era stato seguito, infatti, da altri casi di errore da parte degli automobilisti, che avevano imboccato la tangenziale nella direzione sbagliata. Non è da escludere quindi che quel tratto di strada, percorso ogni giorno da migliaia di macchine che viaggiavano tra l'Oltrepo e il Pavese, possa essere "ridisegnato". Nel frattempo l'ingresso alla tangenziale ovest, in direzione San Martino, è stato ristretto con i birilli, ma anche dotato di cartelli e indicazioni più chiare per gli automobilisti. A cominciare dal cartello di divieto di accesso, che ora si trova sullo spartitraffico (come prevede il Codice della strada) e non a sinistra della carreggiata, come era prima del cantiere temporaneo e come aveva annotato anche l'ingegnere Mattia Sillo, il consulente incaricato dalla procura della perizia sull'incidente costato la vita alla giovane di Vellezzo. (m. fio.)