IL PRESIDENTE NON SIA SOLO UN ARBITRO

di MASSIMO DE LUCA L'elezione di un nuovo Presidente della Repubblica, ormai imminente, vista la decisione di Giorgio Napolitano di lasciare il Quirinale a metà gennaio, è da sempre un momento importante della vita repubblicana. La durata della carica, le numerose e decisive funzioni che la Costituzione assegna al Presidente, il prestigio dell'istituzione, fanno della presidenza della Repubblica il perno del sistema politico. Nel primo quarantennio della vita repubblicana, dominato da partiti forti, i Presidenti ebbero vita più tranquilla.Eppure non sono mancate le tensioni tra la più prestigiosa istituzione della Repubblica e l'allora onnipotente "partitocrazia", restia ad attribuire un ruolo politico al Presidente. Basti pensare al controverso biennio della presidenza Segni, che vide l'avvio del centrosinistra in un clima di forte tensione politica tra il Presidente e i più importanti leader democristiani dell'epoca, o al biennio finale della presidenza Cossiga, segnato da continue polemiche e dalla richiesta di messa in stato d'accusa del Presidente. Con la fine della prima repubblica e l'introduzione del sistema elettorale maggioritario si pensava che il ruolo del Presidente si sarebbe ancor più trasformato in quello di un mero garante, visto che ci avrebbero pensato i cittadini con il loro voto CONTINUA A PAGINA 10