Draghi: ok acquisto bond Borse euforiche, euro giù

di Gabriella Cerami wROMA L'annuncio di Mario Draghi, sulla possibilità che Eurotower acquisti titoli di Stato, fa brindare le Borse, nel giorno in cui l'euro tocca i nuovi minimi dal 2005. Già nelle prossime settimane, infatti, il presidente della Bce potrebbe lanciare il "quantitative easing" per immettere liquidità nel sistema. Notizia salutata con entusiasmo dalle principali Piazze europee, che ieri hanno chiuso positivamente con Milano che ha segnato il +3,69%. Bene anche Parigi (+3,77%), Amsterdam (+3,1%), Francoforte (+3,36%), Londra (+2,33%), Madrid (+2,27%). Rispondendo a un'interrogazione, presentata dall'europarlamentare Luke Ming Flanagan, il numero uno della Banca centrale europea ammette che, in caso di "necessità", il Consiglio direttivo è d'accordo all'unanimità sull'utilizzo di «strumenti non convenzionali nell'ambito del suo mandato. Queste misure potrebbero anche comprendere l'acquisto di una varietà di asset», tra cui i titoli di Stato. Ciò potrebbe avvenire già tra due settimane. L'accelerazione impressa da Draghi è la conseguenza del fatto che l'inflazione nell'Eurozona, per la prima volta dall'ottobre 2009, è caduta sotto lo zero attestandosi a -0,2%. Cifra negativa che ha provocato anche dirette conseguenze sull'euro, che si è schiacciato su un nuovo minimo storico: ora è a quota 1,1803 contro il dollaro. Un calo del 17% in otto mesi, che rende meno conveniente viaggiare all'estero ma che può dare una notevole spinta all'export, al made in Italy e offrire interessanti opportunità di investimento per chi vuole scommettere su lusso e alta tecnologia. Così Draghi esorta tutti i Paesi europei a «sfruttare il margine disponibile per conseguire una composizione delle politiche di bilancio più favorevole alla crescita» perché a fronte dell'attuale debolezza economica «le politiche di bilancio dovrebbero favorire la ripresa, assicurando sempre la sostenibilità del debito in conformità con il Patto di stabilità e crescita». Per il resto la Banca centrale europea, spiega Draghi, «sarà particolarmente attenta» all'impatto che il forte calo del prezzo del petrolio potrebbe avere sulle prospettive di inflazione dell'Eurozona. L'appuntamento cruciale, per l'evetuale lancio dell'acquisto di titoli sovrani, è per il 22 gennaio, quando il direttivo della la Bce si riunirà di nuovo. L'incognita, per il presidente della Bce Draghi, rimane però la partita ateniese: le elezioni per scegliere il nuovo governo greco si terranno il 25 gennaio e per la finanza mondiale la vittoria di Alexis Tsipras, leader di Syriza, rappresenta un pensiero di non poco conto. Già nella mattinata di ieri un portavoce ha chiarito la posizione della Bce sulla questione greca lanciando questo avvertimento: «Arriverà liquidità da parte di Francoforte solo se la Grecia raggiungerà un nuovo accordo con la Troika». Per questo motivo Draghi potrebbe decidere di attendere almeno la data delle elezioni per vedere quali saranno gli interlocutori con i quali confrontarsi ad Atene. ©RIPRODUZIONE RISERVATA