E il Pd si spacca tra "falchi" e "colombe"

di Fabrizio Merli w PAVIA Se le scuole sono al freddo, la "temperatura politica" all'interno del Partito democratico è in queste ore elevatissima. Il motivo è quasi banale: le centinaia di genitori che hanno dovuto abbandonare il lavoro e correre a riprendersi i figli a scuola, se ne infischiano - giustamente - della dialettica politica tra una maggioranza comunale di centrosinistra e un Cda di Asm nominato dal centrodestra. «Se a scuola fa freddo, la colpa è del sindaco», è il ragionamento più immediato. Nel Pd lo sanno bene come sanno che il settore istruzione è sempre stato un fiore all'occhiello delle varie amministrazioni. Così, inevitabilmente, il partito si diversifica tra "falchi" e "colombe". Chi non ha problemi a rendere nota la propria posizione è Luigi Furini, il consigliere comunale che alle primarie si candidò in alternativa a Depaoli. «A questo punto credo che l'amministrazione debba seguire la linea non dura, ma durissima – spiega – perchè credo che si sia sopportato troppo. A partire da quando, in un'intervista, il presidente del Cda, Gianpaolo Chirichelli, disse che lui risponde alla Lega. Invece deve rispondere alla città e al Comune, che è suo azionista quasi principale. Credo sia ora di mandare a casa queste persone e risolvere il problema». Altri esponenti del partito non intervengono in prima persona, ma ritengono che il Pd non possa tollerare un disservizio che, tra l'altro, incide sulla salute di bambini. Secondo le voci di palazzo, quindi, Davide Ottini, capogruppo che aveva proposto una commissione d'inchiesta proprio su Asm, sarebbe tra i fautori del taglio netto. Altri esponenti, e qui si fanno i nomi di Matteo Pezza e Francesco Brendolise, avrebbero invece una posizione meno intransigente. Non è un mistero che l'amministrazione tema di trovarsi chiamata a pagare i danni in caso di revoca anticipata del Cda. E le "colombe" chiedono di verificare a fondo le ragioni dei numerosi e frequenti disservizi. Ma i margini per arrivare a una soluzione sono sempre più risicati. Il sindaco Depaoli ha voluto aprire il bando per individuare i nuovi amministratori dell'azienda di via Donegani. Le candidature sono arrivate e ora si tratta di scegliere. Restare a "bagnomaria" sino al prossimo mese di aprile potrebbe rivelarsi rischioso.