Marò, Latorre operato al cuore
MILANO È stato operato per un'anomalia congenita al cuore Massimiliano Latorre, il fuciliere di Marina ricoverato ieri per la terza volta al policlinico San Donato da quando, lo scorso agosto, è stato colpito da una grave ischemia. A questo punto, visto che dopo un paio di giorni di degenza in ospedale, lo attende un periodo di convalescenza con controlli periodici, potrebbe anche non ritornare in India. Almeno per il momento. Il militare è infatti, al centro di una complessa vicenda giudiziaria e diplomatica insieme al suo collega Salvatore Girone. I due marò italiani, accusati di aver ucciso due pescatori scambiati per pirati, da tre anni attendono il processo. La magistratura indiana non ha ancora formulato nemmeno il capo di imputazione. Girone è a New Delhi "recluso" nell'ambasciata italiana, Latorre invece, colpito da un'ischemia, ha ottenuto un permesso speciale per curarsi in Italia con ritorno in India entro la mezzanotte del prossimo 12 gennaio. Ma dopo essere stato operato due volte, da venerdì scorso è di nuovo ricoverato nell'ospedale milanese, piantonato da carabinieri. Per via di un divieto del ministero della Difesa, non può ricevere alcuna visita, nemmeno di persone che ricoprono cariche istituzionali. Con lui è rimasta solo la compagna Paola Moschetti. Non si sa ancora quando Latorre potrà lasciare l'ospedale. In questo quadro, quindi, potrebbe sfumare il ritorno a Delhi previsto invece a giorni. Tanto più che da settimane il governo italiano ha fatto sapere che antepone la tutela della salute di Latorre a qualsiasi altra considerazione. Tra i messaggi di solidarietà a lui e al collega Salvatore Girone e gli auguri di buona guarigione, ci sono quelli di Elio Vito, presidente della commissione Difesa della Camera e del presidente della commissione Esteri della Camera Cicchitto. «Sono vicino a lui e alla sua famiglia - ha sottolineato il parlamentare di Ncd - sono sicuro che Massimiliano supererà anche questa disavventura con la tenacia che l'ha sempre contraddistinto. La sofferenza che Latorre, unitamente al collega Girone, sta vivendo, è ingiusta». Nessuna reazione invece, per ora, è arrivata da New Delhi, dove resta bloccato Girone. Il ministero dell'Interno indiano nei giorni scorsi ha lasciato trapelare che considera la sua presenza sul territorio indiano «l'unica garanzia» per il rientro di Latorre.