Studentessa violentata adesso c'è un filmato

La studentessa era stata visitata prima in pronto soccorso poi nel reparto di ginecologia del San Matteo. E il responso dei medici era stato chiaro: c'era stata violenza sessuale. La ragazza aveva avuto un rapporto. Il suo racconto di fronte al referto medico non è mai stato messo in discussione anche se gli investigatori della squadra mobile l'hanno sentita più volte come del resto ha fatto anche il sostituto procuratore Ethel Ancona, titolare della delicata inchiesta su una violenza che, nel centro storico, non ha molti precedenti. L'indagine si era avvalsa anche di alcuni esami scientifici effettuati sugli abiti della studentessa e nello stesso cortile dove era avvenuta l'aggressione che si era successivamente trasformata in una brutale violenza sessuale. Le indagini sono in corso ma, per il momento, il volto dell'aggressore è ancora avvolto in un fitto mistero che sembra molto difficile da svelare. di Adriano Agatti wPAVIA Violenza sessuale di via Cossa: adesso c'è l'immagine di un sospettato. E' la ripresa della telecamera di un privato che avrebbe inquadrato anche il volto dell'uomo che ha fermato e chiesto da accendere (erano le cinque del mattino) alle due studentesse, la 21enne violentata nel cortile di casa, e l'amica che l'aveva lasciata poco prima. Un'immagine che la polizia sta esaminando con attenzione nella speranza di riuscire a risolvere il mistero di una violenza sessuale (confermata dalla visita medica in ginecologia) che presenta numerosi aspetti da chiarire. L'uomo, che era in sella ad una bicicletta, sembra sia bianco di carnagione mentre il violentatore, secondo il racconto della studentessa di giurisprudenza, sarebbe scuro. Ma è un particolare da verificare perchè la ragazza era molto spaventata e confusa. Potrebbe essersi sbagliata perchè avrebbe scorto parte del volto dell'aggressore al buio e attraverso i fori di una sciarpa che le era stata messa intorno al volto. In ogni caso le immagini a disposizione degli investigatori dovranno essere ancora verificate con attenzione. Ma c'è un altro particolare da tenere in considerazione e riguarda sempre il misterioso uomo della sigaretta. Se non avesse avuto nulla a che fare con l'aggressione perchè non si è presentato in questura a raccontare il suo incontro con le ragazze? In città, in quei giorni, non si parlava d'altro. Invece negli uffici dei via Rismondo non si sarebbe visto nessuno. Un mistero che è ancora lontano dall'essere svelato. La violenza sessuale era avvenuta due settimane fa in via Cossa, in pieno centro storico. Due ragazze avevano partecipato ad una festa per studentesse universitarie organizzata in una discoteca. Alcuni amici le avevano accompagnate a casa e le avevano lasciate in una strada del centro. Le ragazze avevano proseguito a piedi da sole e, in via Siro Comi, si erano salutate. Erano le cinque del mattino. Prima avevano incontrato il misterioso uomo in bicicletta. La studentessa di giurisprudenza era arrivata davanti al portone di casa ed era stata aggredita alle spalle da un uomo che le aveva tappato la bocca e coperto il volto con una sciarpa. Poi le aveva ordinato di aprire il portone. Le aveva preso il portafoglio (c'erano trenta euro) e l'aveva gettata a terra nel cortile. L'aveva spogliata l'aveva violentata. Poi era fuggito e piedi e si era sbarazzato della borsetta della studentessa. Naturalmente aveva tenuto i soldi. La ragazza era salita in casa, aveva chiamato l'amico e la polizia.