Battuda, arriva il poligono di tiro

di Giovanni Scarpa wBATTUDA Centoventimila metri quadrati per realizzarre un poligono di tiro. Le ruspe hanno già iniziato a scavare nelle campagne di Battuda (frazione Cerro), ma l'opposizione ha già alzato le barricate per impedire la realizzazione dell'opera. «E non tanto per l'iniziativa in sè – spiega il consigliere di opposizione Francesco De Amici, che insieme Elio Pisana e Fabio Draghi ha chiesto al sindaco di bloccare il cantiere – quanto perchè, a nostro avviso, non sono state rispettate le normative vigenti». A partire dal Pgt, nel quale l'opera non trova traccia. «E il punto è proprio questo – dice De Amici –. Non è possibile realizzare un progetto di queste dimensioni in deroga, come previsto dalla legge, giustificando l'opera come di pubblico interesse. E dove sarebbe il pubblico interesse costruendo un poligono di tiro?». Per questo la minoranza ha presentato una mozione urgente per chiedere la revoca in auto tutela della delibera del marzo scorso in cui la giunta guidata dal sindaco Luigi Santagostini dava il via libera al mega progetto. Non solo. La minoranza ha segnalato la cosa anche alla Corte dei Conti, per mettere in chiaro che loro, con questa scelta, non hanno nulla a che vedere. «Non è sostenibile l'attuazione della normativa che permette di agire in deroga proprio per l'insussistenza di interesse pubblico – si legge nella mozione presentata – visto che il permesso di costruire in deroga deve sopperire ad esigenze straordinarie in contrapposizione agli interessi primari tutelati dalla disciplina urbanistica generale». «Ancora più il permesso di costruire concesso – prosegue il documento – non può avere valenza di variante al Pgt vigente. Questo esclude l'ammissibilità dell'intervento proposto». In altre parole, anche se il piano di governo del territorio non lo prevede, il sindaco può intervenire facendo approvare un'opera inattesa. Ma deve essere, per l'appunto, giustificata dall'interesse pubblico. Che, secondo l'opposizione, con tutta la più buona volontà non può essere ravvisata in un poligono di tiro. Per quanto grande e bello sia. Anzi. Secondo i consiglieri di opposizione l'aver portato avanti questa iniziativa avrebbe comportato «un danno economico rilevantissimo» proprio per le presunte irregolarità nell'iter burocratico. Ma il sindaco, Luigi Santagostini, respinge ogni critica. «L'allargamento della strada provinciale, due campi da calcetto e un parco giochi per la cittadinanza, un contributo di 5000 euro per 15 anni destinato alla comunità, più l'assunzione di tre o quattro persone di Battuda non sono abbastanza interesse pubblico? – si chiede –. Inoltre su 120 mila metri quadrati, quasi il 90 per cento sarà destinato a verde. Quindi non sarà neppure un'opera ad alto impatto ambientale, semmai qualcuno pensasse il contrario. Non vedo dunque per quale motivo non avremmo dovuto dare il permesso di realizzare il poligono. Fra l'altro sarà un impianto di alta qualità dove verranno disputate gare a livello mondiale». I lavori, per ora, vanno avanti e saranno conclusi entro la primavera del 2015.