Subito scarcerato dopo l'estorsione in banca a Voghera

VOGHERA Subito fuori dalla prigione, nonostante l'arresto in flagranza di reato per estorsione : e ora la sua vittima è terrorizzata ancora più di prima. La storia è quella del pensionato di 64 anni, abitante a Redavalle, rovinato da una banda di usurai che gli avevano svuotato il conto in banca dopo un anno di pressioni e minacce. Mercoledì 17 dicembre i carabinieri di Voghera avevano arrestato Ahmed Bouassid, un marocchino di 41 anni. Il nordafricano, che ha diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio, abita a Santa Giuletta. L'altra mattina il Gip del tribunale di Pavia ha convalidato l'arresto, disponendo però l'immediata scarcerazione dell'uomo, con il solo obbligo di dimora nel comune di residenza e cioè Santa Giuletta. Il tutto nell'attesa del processo, che potrebbe svolgersi anche fra parecchio tempo. La notizia della scarcerazione ha gettato nella disperazione la sua vittima, un pensionato di 64 anni che abita a Redavalle. Non lo ha tranquillizzato neppure il divieto per Bouassid di uscire da Santa Giuletta: un divieto facilmente aggirabile. Il marocchino era stato arrestato grazie alla segnalazione di una banca vogherese. Il 17 dicembre, alle 9 di mattina, i bancari avevano chiamato il 112 segnalando un loro cliente che voleva a tutti i costi prelevare dal conto 1500 euro, anche se il conto stesso era in rosso. I bancari avevano pensato di chiamare i carabinieri perchè il pensionato, oltre che agitato, sembrava terrorizzato e parlava di «conseguenze gravi» per la sua incolumità se non gli davano i soldi. Fuori, in macchina, lo aspettava Bouassid. Si era scoperto così che il marocchino gli aveva prestato 6000 euro, facendosene ridare più di 9000. Quando il 64enne non era più riuscito a pagare le rate del debito, erano iniziate le minacce di morte da parte di Bouassid e altre persone. (p.fiz. e m.fio.)