Affatigato: «Se da qui viene il pericolo posso dormire su tre cuscini»

«Se il pericolo viene da persone di questo calibro, allora posso dormire non su due ma su tre cuscini». Marco Affatigato, che da due anni vive in Francia per scelta, senza avere alcuna pendenza con la giustizia, non si scompone per le minacce alla sua vita che sarebbero arrivate dal gruppo di neofascisti sgominato dalla procura abruzzese. Intervistato dal Tirreno ammette di aver conosciuto due dei principali indagati (Manni e Infantino), ma non crede nella pericolosità del sodalizio: «Già il nome stesso, Avanguardia ordinovista, che tenderebbe a mischiare la storicità di due movimenti politici come "Ordine Nuovo" e "Avanguardia Nazionale" dissimili fra loro , vuoi per dottrina sociale e politica che per la propria organizzazione militante, mi lascia perplesso». Quanto alla collaborazione con i servizi segreti italiani, dal quale deriva l'etichetta di «infame», Affatigato la rimanda al mittente: «Proprio gli 007 italiani negli anni '80 hanno tentato di coinvolgermi in gravi fatti creando false accuse e false prove per uccidermi civilmente e politicamente. Poi si è aggiunto qualche prezzolato della mia area e non perché io sia un pentito - non lo sono affatto - ma perché fra il "terrorismo" e "l'azione politica" ho scelto la seconda e fra il "terrorismo" e "mia madre, mio padre, i miei fratelli, i miei figli, gli amici, la gente ordinaria" ho scelto questi ultimi». Affatigato, invece, ammette la collaborazione con i servizi Usa: «Vi è stata con la Cia ma nell'ambito di una difesa da attacchi anti-atlantisti da parte di "terroristi transazionali" guidati da Carlos e in un contesto di anticomunismo che non esiste più». E oggi? Affatigato spiega di essere un «soldato politico che alla soglia dei 60 continua la sua lotta attraverso gli scritti». (l.c.)