Belgioioso, il polo dei Visconti

BELGIOIOSO Inizieranno a gennaio i lavori per realizzare il front office e il Centro di documentazione multimediale dei Visconti. Sono gli ultimi interventi in programma. Poi, a maggio, il castello fatto erigere da Gian Galeazzo Visconti intorno alla seconda metà del Trecento per la moglie Bianca Maria di Savoia, diventato nel 2007 di proprietà comunale, sarà pronto per accogliere i visitatori di Expo. I circa 50 metri quadri che ospiteranno il front office confinano con la parte settecentesca del castello che è di proprietà privata e presto diventerà comunicante con l'ala medioevale: si è già provveduto a togliere l'intonaco e a portare allo scoperto i mattoni pieni del muro che separa le due porzioni di castello, scoprendo che lì, dove verrà predisposta la nuova porta, esistevano già i segni di una precedente apertura. «Per questo la Soprintendenza ha autorizzato l'intervento» fa sapere Michele Bolzoni, dell'Ente Fiera dei Castelli di Belgioioso e Sartirana che dal 1985 si impegna nell'organizzazione di manifestazioni culturali. Una sinergia tra pubblico e privato che vuole costituire uno dei molteplici tasselli predisposti in questi sette anni dall'amministrazione che sul castello ha investito un milione e 650mila euro per i restauri avviati nel 2008 e costati complessivamente oltre 4milioni di euro, "finanziamenti arrivati da numerosi enti esterni", precisa l'assessore Fabio Zucca ricordando oltre 1 milione e duecentomila euro dalla Regione, più di 1 milione dalla Fondazione Cariplo, 400mila dal Ministero dell'Economia, 200mila dall'Asse 4 Porl- Fesr, fondi anche da Ente Fiere e Castelli, Fondazione Comunitaria e Fondazione Banca del Monte. «Il nostro ambizioso obiettivo – sottolinea Bolzoni – è quello di unire le parti pubblica e privata che insieme possono costituire un'offerta molto attraente per i visitatori, diventando, per Belgioioso, una straordinaria opportunità». Aprire quel varco significherà mettere in collegamento i 500metri quadri di superficie espositiva della villa del Settecento con i 2mila metri quadrati del maniero medioevale che per secoli ha custodito gelosamente preziosi segreti architettonici ed artistici: il mastio trecentesco, porzioni di affreschi del Quattrocento e intere pareti affrescate risalenti alla fine del Seicento, il sarcofago etrusco utilizzato come lavatoio e recuperato dai conti Barbiano di Belgioioso durante gli scavi realizzati in Etruria. E poi le bifore, scoperte, inaspettatamente, durante i lavori per la realizzazione dell'Ecocentro, e lo stemma di Galeazzo, l'allegoria del buon governo rappresentata dal bastone nodoso, dal fuoco e dalle secchie d'acqua. E' nel mastio, nella sala quadrata, che verrà accolto il Centro di documentazione dei Visconti della cui realizzazione si occuperà StudioAzzurro, precisa il sindaco Francesca Rogato. «Il nostro patrimonio culturale – dice convinta - deve diventare fonte di reddito per il Comune, creando indotto per l'economia del territorio, facendo da sponda ai nostri commercianti, pesantemente colpiti dalla crisi». Stefania Prato