Una vittima dell'alluvione trascinata fino a Oriolo
Sono molti gli interrogativi a cui dovranno rispondere l'autopsia e l'esame istologico disposti dalla procura della Repubblica di Pavia sui resti umani rinvenuti tra Oriolo e Cervesina, e affidati alla dottoressa Merlano dell'Istituto di Medicina legale. Si tratta di stabilire non solo la data della morte - dettaglio comunque cruciale ai fini delle indagini - ma anche l'età e il sesso della vittima; da chiarire anche se il corpo è stato smembrato per cause naturali (per effetto, ad esempio, di un trascinamento causato dalla piena dello Staffora di metà novembre) oppure se è stato tagliato deliberamente e in quel caso entreremmo nel campo dell'omicidio volontario. Gli inquirenti, comunque, non escludono che parte del corpo sia stata divorata in queste settimane da animali selvatici affamati e in cerca di cibo. di Carlo Gobbi e Roberto Lodigiani wVOGHERA I resti umani ritrovati martedì pomeriggio da un cercatore di funghi in località Casone, tra Oriolo e Cervesina, potrebbero appartenere a una vittima dell'alluvione di metà novembre, trascinata a valle dallo Staffora o da un affluente. E' l'ipotesi su cui lavora la procura di Pavia che indaga per omicidio colposo. Il medico legale, da un primo sommario esame di quanto rimane del cadavere (le gambe e parte del bacino) e in base allo stato di decomposizione, fa risalire la morte a circa un mese fa, data compatibile con l'ultima piena dello Staffora e con il luogo del ritrovamento. Il torrente, infatti, era tracimato uscendo dagli argini nel tratto tra Oriolo e la foce allagando anche i campi e i boschi dove sono stati rinvenuti i resti. Il pm Ethel Ancona, che coordina l'attività investigativa dei carabinieri, ha disposto l'autopsia e l'esame istologico che verranno effettuati oggi dalla dottoressa Merlano dell'Istituto di Medicina legale. Da stabilire età, sesso e se il corpo si è smembrato per cause naturali - ad esempio in seguito a trascinamento - oppure se è stato fatto a pezzi deliberatamente. Ieri, intanto, i carabinieri hanno proseguito i controlli lungo lo Staffora e nell'area golenale, scandagliando il torrente alla ricerca di altre parti del cadavere. Impegnato personale del Nucleo radiomobile e della stazione di Voghera, con i colleghi della caserma di Casei Gerola. Anche se al momento si ragiona su una disgrazia collegata all'alluvione di sabato 15 novembre, gli inquirenti non scartano altre ipotesi, dal suicidio all'omicidio volontario. Informative sono state diramate ai carabinieri di Tortona, Alessandria e Vigevano. Non risultano segnalazioni su persone scomparse nè a Voghera e valle Staffora, nè nel vicino Tortonese, ma questo non esclude assolutamente il legame con l'alluvione. La vittima potrebbe essere una persona che viveva sola o addirittura un clandestino straniero di cui non c'è traccia in alcun archivio o banca dati. Insomma, si procede in ogni direzione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA