«Fondi amianto, a Broni le briciole»

di Donatella Zorzetto wBRONI Due emendamenti alla Legge di Stabilità, uno dei quali stanzia 45 milioni di euro all'anno per tre anni per la bonifica dei siti nazionali contaminati da amianto. Di questi 45 milioni, 25 all'anno sono riservati ai siti di Casale Monferrato e Bagnoli. Il resto verrà distribuito tra la cinquantina di Sin (Siti di interesse nazionale) rimasti, tra cui Broni. «Briciole – sottolinea il presidente di Avani, Silvio Mingrino –. Ho chiesto un intervento al senatore pavese Luis Orellana (gruppo misto ndr), un emendamento che prenda in considerazione nella distribuzione dei finanziamenti anche Broni». Cosa che Orellana ha fatto ieri pomeriggio. Il punto di partenza è dunque la Legge di stabilità: il governo ha accolto l'emendamento presentato dai parlamentari piemontesi Esposito, Borioli e Fornaro con altri cinque colleghi, che estende anche agli abitanti di Casale il fondo Inail per i risarcimenti alle vittime dell'amianto. Finora potevano usufruire del fondo solo i lavoratori della fabbrica della morte, ma non i parenti o gli altri abitanti della cittadina del Monferrato colpiti dal tumore dell'amianto. In un secondo emendamento, accolto dal governo, si stanziano anche 75 milioni di euro per le bonifiche dei siti inquinati dall'amianto, in primo luogo Casale e di Bagnoli. «Alla luce del fatto che anche Broni merita attenzione, al di là dei 12 milioni già stanziati per la bonifica Fibronit, ho presentato un sub-emendamento chiedendo di aggiungere a Casale e Bagnoli, nell'elenco dei destinatari dei nuovi fondi, appunto anche Broni, riconoscendole 4 milioni di euro per tre anni. Questo proprio perchè il problema amianto non è totalmente risolto». «Perchè Broni è stata dimenticata dal governo? Non credo si tratti di uno sgarbo – conclude Orellana –. I siti contaminati dall'amianto in Italia sono tanti, e penso che il caso di Broni, dopo i fondi stanziati anche con l'intervento della Regione Lombardia, sia stato dato un po' come risolto». La votazione sull'emendamento di Orellana si terrà nei prossimi giorni. «Ho chiesto a Orellana se possa farsi portavoce della mia richiesta al governatore Roberto Maroni di stanziare 3 milioni di euro per la ricerca sulle malattie da amianto – conclude Mingrino –. Mi auguro che ci sia effettivamente una svolta, e che questa volta si prenda in considerazione anche Broni. Perchè non esistono vittime di serie A e vittime di serie B». C'è ancora molto da fare per completare la bonifica dell'ex area Fibronit. Lo stabilimento si estende su circa 14 ettari di terreno, ed è divenuto Sito di interesse nazionale. La costruzione del nucleo originale risale al 1932, con la produzione di tubi di cemento-amianto, lastre ondulate per coperture, canne quadre per camini. Con i 12 milioni concessi dal ministero si procederà al definitivo abbattimento della struttura. Solo al termine il tutto sarà rimosso e smaltito in appositi siti.