«Tassa rifiuti meno cara in due anni tagli del 30%»

Il centrodestra vogherese cerca una difficile quadratura del cerchio, tra liste dissidenti e la tentazione di un cambio in corsa del candidato sindaco. All'inizio della prossima settimana, l'incontro tra le diverse componenti della coalizione che governa la città da quasi 15 anni, dopo che il direttivo della Lega Nord riunito dal coordinatore Filippo Musti nella sede di via del Castello, ha lasciato le porte aperte a ogni soluzione, anche a quella di una corsa solitaria al primo turno o con altri schieramenti alla destra di Forza Italia che non appoggeranno il primo cittadino uscente Carlo Barbieri (Vincenzo Giugliano di Fratelli d'Italia e Giancarlo Gabba con la sua vocazione «antagonista»). Proprio la fiducia al sindaco in carica e l'alternativa possibile di un ritorno sulla scena del suo predecessore Aurelio Torriani continuano ad essere al centro di voci e indiscrezioni. Sullo sfondo resta anche l'ipotesi di una candidatura a sindaco di Marina Azzaretti, l'assessore alla cultura che potrebbe essere spinto a sfruttare in chiave elettorale il credito di popolarità guadagnato con gli happening estivi e natalizi. Nel frattempo, però, gli strateghi del centrodestra lavorano anche a ricucire gli strappi: si cerca sempre l'intesa con l'ex assessore William Tura, tra i registi di «Scegli Voghera», il nome che già campeggia sui manifesti dell'associazione culturale guidata da Massimo Basiricò ma anche laboratorio politico di una possibile lista alle Comunali 2015. Se Forza Italia per prima deve sciogliere il nodo del leader, i sicuri alleati si muovono per completare gli assetti. L'ex socialista Danilo Mietta e l'attuale assessore allo sport Graziano Percivalle potrebbero candidarsi con il Nuovo centro destra, sempre che gli accordi a livello romano (con i gruppi unici in Parlamento) non impongano anche a livello locale una convergenza con l'Udc dei due Affronti e dell'assessore Battistella. di Roberto Lodigiani wVOGHERA Dopodomani scade il termine per il pagamento del saldo sulla Tasi, ma per i circa trentamila contribuenti vogheresi c'è anche una buona notizia: già quest'anno hanno sborsato in media il 15% in meno per l'imposta sui rifiuti (Tari) e nel 2015 usufruiranno di un'ulteriore, analoga riduzione, per un taglio complessivo del 30 per cento in due anni rispetto al 2013. E' il piano annunciato ieri dall'assessore comunale alle finanze, Daniele Salerno che tiene conto sia degli interventi correttivi già inseriti nell'ultimo bilancio, sia del margine di manovra consentito all'ente di Palazzo Gounela dal nuovo appalto per la raccolta e lo smaltimento dell'immondizia, che garantirà al Comune un risparmio di oltre mezzo milione di euro. Se buona parte di tale somma sarà utilizzata per un'ulteriore sforbiciata alla pressione fiscale, ecco che l'operazione auspicata dagli uffici di piazzetta Battisti potrà andare in porto. Propaganda elettorale? Certo la componente non manca, ma per dare ulteriore sostanza alle proprie argomentazioni, Salerno e il suo staff hanno anche effettuato delle proiezioni sui benefici ai contribuenti. Qualche esempio. Partiamo dalle abitazioni private: per un alloggio di 80 metri quadrati con due inquilini, rispetto ai 236 euro sborsati nel 2013 quest'anno si è scesi a 208 (-13%) e nel 2015 si potrebbe calare a 186 (-12%); per un appartamento di 94 metri con tre occupanti, dai 292 euro dello scorso a 260 e 232. Negozi: per una panetteria di 66 metri il confronto è tra i 730 euro del 2013, i 568 di quest'anno e i 502 potenziali del prossimo; per gli alimentari, le tre cifre sono 564, 440 e 388. Attività professionali e di impresa: per uno studio medico di 130 metri, si è passati dai 595 euro del 2013 ai 555 attuali (-7,21%) e si potrebbe scendere ai 492 del 2015 (-12,7%). «Lo Stato – spiega Salerno – ha ridotto ancora i suoi trasferimenti, ma sulla Tari non ha più chiesto i 30 centesimi a metro quadro. Questo, insieme ai tagli alla spesa globale comunale, ci ha permesso di abbassare il pagamento della "spazzatura", pur mantenendo tutti i servizi. Le famiglie hanno speso fino al 15 per cento in meno sul 2013, e per 51 negozi di vicinato, che svolgono un'importante funzione sociale, la spesa si è ridotta fin quasi al 30%. Il costo Tari si abbassa anche per altre attività di impresa e uffici, in una misura variante dal 5 all'8 per cento». ©RIPRODUZIONE RISERVATA