Alta tensione sul contratto risone

MORTARA Il contratto unico del risone per le Borse merci di Pavia, Mortara, Voghera, Vercelli e Novara è stato presentato ieri mattina alla Borsa merci di piazza Trieste. Giacomo de Ghislanzoni, presidente della Camera di commercio di Pavia, ha parlato anche del nuovo progetto di pubblicità dei prezzi nazionali e internazionali realizzato con Borsa merci telematica. Ma sotto le volte del luogo simbolo della risicoltura della Lomellina è scoppiata la protesta dei mediatori di cereali e della stessa Irene Bruzzone Brustia, presidente della società consortile Borsa merci di Mortara. La Camera di commercio di Pavia, con quelle di Novara e Vercelli e con la collaborazione tecnica dell'Ente nazionale risi, aveva promosso un gruppo di lavoro per stendere un contratto unico per la compravendita di risone, condiviso e valido per le tre province leader in Europa nella produzione di riso. «Il lungo lavoro svolto ha previsto una revisione di tutti gli articoli previsti dal contratto già realizzato, ma da tempo non più applicato – ha detto De Ghislanzoni – e ha condotto alla redazione di un contratto quadro, le cui condizioni dovrebbero essere vincolanti per tutti i contratti di compravendita del risone stipulati a Pavia, Vercelli e Novara». Inoltre, a gennaio all'esterno della Borsa merci di Mortara sarà installato uno schermo, in cui saranno riportati i bollettini a cadenza settimanale e i servizi informativi sui prezzi. «Si avranno dati dettagliati, tempestivi e provenienti da più fonti ufficiali, sia nazionali sia internazionali, e riferiti all'andamento dei prezzi e del mercato dei risoni e dei risi lavorati – ha aggiunto – La Camera di commercio si è impegnata nel potenziamento della dotazione informatica attivando strumenti informativi specialistici, veloci e di facile fruizione». Ma i mediatori di cereali riuniti attorno a Medi@rice, la neonata associazione dei mediatori di riso, non hanno gradito l'iniziativa. «Vorrei capire perché non siamo stati convocati agli incontri per la stesura di questo nuovo contratto – ha detto il presidente Paolo Ghisoni – Avete invitato gli industriali e le organizzazioni agricole, ma non gli operatori abilitati all'intermediazione. Noi vogliamo collaborare, ma ci siamo sentiti esclusi da questa operazione calata dall'alto». De Ghislanzoni, sostenuto da Claudio Molteni (Coldiretti), ha replicato che i mediatori di Pavia, Vercelli e Novara erano presenti alle varie riunioni preliminari. «Comunque, questo non è un contratto obbligatorio – ha precisato – E' stato pensato solo per uniformare i contratti in uso nelle tre province». Polemiche anche dal presidente della Borsa merci, Bruzzone Brustia. «Noi continueremo a usare il vecchio contratto», ha chiarito. (u.d.a.)