Torriani candidato, l'ex sindaco ci pensa

di Roberto Lodigiani wVOGHERA La staffetta al contrario agita le acque nel centrodestra. Se nel 2010 l'allora sindaco Aurelio Torriani fermato dal limite del terzo mandato aveva ceduto il testimone a Carlo Barbieri, ora i rumors ipotizzano un clamoroso avvicendamento, con l'attuale presidente della Pezzani in corsa al posto del primo inquilino di Palazzo Gounela. Un ribaltone, argomentano i suoi tifosi, finalizzato a ricompattare la maggioranza, dilaniata dai veleni della legislatura, accrescendo così le chance di vittoria sul centrosinistra che accarezza l'idea di tornare al governo della città dopo un purgatorio cominciato nel 2010 (e che ha scelto come leader Pier Ezio Ghezzi, curiosamente ex compagno di classe e coetaneo di Torriani). Lui, il 64enne medico di base, per ora tiene più a rispondere alle dure critiche del Pd alla sua giunta, piuttosto che a correre dietro al gossip preelettorale. Ma lascia la porta aperta alla possibilità di un terzo assalto al municipio: «Nessuno sgambetto all'amico Carlo Barbieri – chiarisce – ma è evidente che se sul mio nome ci fosse una larghissima convergenza, non potrei tirarmi indietro. Il discorso, però, mi sembra prematuro». Insomma: non è un sì, ma neppure un no secco. Poi la replica risentita a Enzo Garofoli, segretario democratico: «Forse dimentica o finge di dimenticare la storia degli ultimi tre lustri – attacca Torriani – Gli rinfresco la memoria: nel 2000 il centrosinistra cambia candidato, dal sindaco uscente Scotti alla Dagradi, ma sono io a vincere al primo turno, senza ballottaggio; nel 2005, tocca a Gatti ma la mia vittoria è ancora più ampia. Nel 2010 Barbieri batte proprio Garofoli con oltre il 60% dei voti. Per il centrosinistra tre batoste. Adesso c'è un nuovo "cavallo" che arriva da lontano, vedremo come finirà. Ma i fatti dicono che da parte degli elettori, i soli a decidere chi li governa, c'è una fiducia di lunga data al centrodestra». Il Palasport simbolo di un fallimento? «Garofoli si attacca all'unica realizzazione forse attaccabile, anche se credo che i tortonesi amanti del basket ci invidino un impianto come questo, progettato dagli uffici comunali, senza consulenze esterne. Per il resto gli ricordo che alla mia amministrazione si devono anche la casa di riposo più bella dell'Oltrepo, l'asse culturale attrezzato con avvio del restauro del castello, la nuova via Emilia, il campo nomadi di Campoferro. Tutto questo senza mai alzare le tasse, prassi abituale ai governi Pd». ©RIPRODUZIONE RISERVATA