Cantina, l'inchiesta non ferma le vendite

Il Comune di San Cipriano Po ha stabilito di stanziare un contributo di 2000 euro, in favore del Comune di Portalbera, per le attività extrascolastiche pomeridiane, relative all'anno scolastico in corso. Il contributo è stato calcolato in misura proporzionale al numero degli alunni residenti a San Cipriano Po. Il Comune di Portalbera, ogni anno, spende circa 10 mila euro per le attività extracurricolari e la partecipazione al finanziamento del servizio mensa. BRONI Sarà il nuovo consiglio di amministrazione a nominare il nuovo presidente, da qui poi partirà la scelta del nuovo direttore della cantina "Terre d'Oltrepo", dopo le dimissioni di Livio Cagnoni. E' quanto emerso l'altra sera dal Cda che si è svolto alla presenza dei soci, di un legale e dei rappresentanti sindacali, per discutere del presente ma soprattutto del futuro della principale realtà vinicola dell'Oltrepo orientale. Nonostante la bufera giudiziaria delle ultime settimane, le vendite, sia all'ingrosso che al dettaglio, tengono e anzi hanno subito un incremento. E' stata una riunione transitoria ma da cui è emersa la ferma convinzione di continuare a lavorare per tutelare il prodotto che esce dai magazzini di via San Saluto. «Ieri sera (l'altra sera per chi legge, ndr) abbiamo avuto un colloquio con il nostro legale, che ho dovuto eleggere come tutore della cantina, per tutelare tutti i 900 soci – spiega il presidente Antonio Mangiarotti – Abbiamo discusso con lui la strategia da tenere, però non abbiamo preso alcuna decisione. Vogliamo aspettare che si chiarisca la situazione a livello del Pubblico ministero. La cantina deve proseguire, non si deve assolutamente fermare. La Forestale, che sta tuttora interrogando dei dipendenti, quando ha fatto il sopralluogo non ha bloccato la produzione: abbiamo continuato a vendere normalmente. Questa è già una nota positiva». E' presto per parlare di futuro. Dunque c'è un clima di attesa tra i soci di "Terre d'Oltrepo". «Tutti i componenti di questo Cda sono in scadenza – aggiunge Mangiarotti - In gennaio si terrà l'assemblea per la nomina del nuovo Cda. Noi come vecchio consiglio ci prendiamo comunque tutte le responsabilità che ci competono, ma il futuro presidente sarà nominato dal nuovo consiglio di amministrazione, che rimarrà in carica per i prossimi tre anni». Una situazione di stallo che tuttavia non ferma la produzione: «Io ho sotto mano anche le vendite al dettaglio della bottega – conclude Mangiarotti – e devo dire che nel mese di novembre sono aumentate rispetto ad ottobre, questo anche perché si avvicinano le feste natalizie. Dal punto di vista dell'ingrosso i contratti si sono mantenuti: le vendite delle cisterne proseguono regolarmente. I clienti hanno voluto dei chiarimenti sul prodotto, che lo ribadisco: non presenta alcuna sofisticazione. Il problema semmai è di carattere contabile. Il nostro consumatore è tutelato. Giustamente la Forestale ha dato la possibilità di continuare a vendere il vino sia in cisterna che in bottiglia». Franco Scabrosetti