San Genesio, sì alle ronde Si parte con 14 volontari

Si parla di violenza contro le donne questa sera, dopo la conferenza spettacolo "Amore Ferito", organizzato dall'associazione musicale "MusicalMente" di Landriano e l'associazione teatrale "Tutti in Scena" di Roncaro. Alla tavola rotonda partecipano: l'Associazione "Liberamente", il Centro Antiviolenza, le forze dell'ordine, operatori di consultori. Coordinerà l'incontro Fabio Bailini, regista della rappresentazione. «L'obiettivo di chi opera nel settore – spiega Graziella Bernardini – è quello di dare coraggio a quelle donne che ancora non hanno trovato la forza di reagire alla violenza che subiscono ogni giorno. I numeri sempre più allarmanti degli atti di violenza contro le donne e di femminicidio hanno determinato in entrambe le associazioni la volontà di mettere in atto un'opera di sensibilizzazione». SAN GENESIO Ronde per garantire più sicurezza in paese. Sta crescendo il numero dei furti e aumenta anche la paura dei cittadini, così la Lega Nord ripropone uno dei suoi vecchi cavalli di battaglia e decide di organizzare controlli capillari sul territorio. Ad alternarsi in turni quotidiani saranno 14 volontari, tutti iscritti alla sezione locale del Carroccio che comprende i Comuni di San Genesio, Siziano, Zeccone e Bornasco. Cittadini che hanno deciso di rimboccarsi le maniche per «mettersi a disposizione della collettività». Gireranno per le strade di San Genesio e delle frazioni, muniti di telefonino, pronti a segnalare situazioni sospette alle forze dell'ordine. «Intendiamo partire la prossima settimana – spiega il segretario cittadino Massimo Massara –. I volontari si limiteranno a svolgere un compito di sentinelle, segnalando anomalie e tenendo d'occhio soprattutto le zone e le villette più isolate». Già decisi gli orari delle pattuglie: dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 18 alle 19.30. «Si tratta dei momenti della giornata in cui si esce per fare commissioni o si è al lavoro, in media sono le ore in cui agiscono i ladri», precisa Massara. Verranno organizzati due turni che coinvolgeranno 8 persone, quattro al mattino e quattro alla sera. A chiedere una mano alla sezione cittadina è stato il sindaco del Carroccio Cristiano Migliavacca, stanco di non riuscire a garantire quella legalità richiesta da tempo dai suoi cittadini. «La gente mi ferma per strada o viene in municipio chiedendo più controlli – spiega Migliavacca –. A essere preoccupate non sono solo le persone anziane, ma tutti coloro che vogliono stare tranquilli a casa propria. Il Comune non ha le risorse per intensificare il monitoraggio della polizia locale e non possiamo chiedere sforzi ulteriori alle forze dell'ordine». E le ronde sembrano ormai l'unica alternativa, visto che era naufragata la proposta dell'amministrazione leghista, lanciata lo scorso anno, di tassare la cittadinanza per pagare un servizio di vigilanza privata. «La tassa di scopo non può essere utilizzata per i servizi, ma solo per investimenti per la manutenzione del patrimonio – dice il sindaco di San Genesio –. Lo Stato centrale ci ha impedito di portare avanti un progetto di cui la popolazione avrebbe beneficiato, ma che il Comune non poteva realizzare in modo autonomo per mancanza delle risorse necessarie». E l'assessore alla sicurezza EnricoTessera aggiunge: «I cittadini sono disperati, non bastano i controlli che già eseguiamo ogni tanto». «Sono troppo poche le quattro autovetture che i carabinieri hanno a disposizione per l'intero territorio provinciale – aggiunge Migliavacca –. Come ufficiale di governo, fornirò tutto il mio appoggio a questi quattordici volontari che voglio ringraziare». Il prossimo passo sarà quello di chiedere l'autorizzazione al prefetto, «ma credo che l'iniziativa sia legittima». A San Genesio, paese dove l'allora sindaco Gianpiero Zetti aveva lanciato la provocazione di installare cancelli per lasciar fuori «neri ed extracomunitari», le ronde erano già state effettuate nel primo mandato Mura, altro esponente leghista, e in effetti, fa sapere l'assessore Tessera «la situazione era migliorata». Adesso il Carroccio ci riprova. Stefania Prato