Draghi: «Bce pronta ad agire»
ROMA La Banca centrale europea è pronta a nuove misure e il calo dell'inflazione in Spagna e Germania avvicina sempre più il "quantitative easing". Ma il presidente Mario Draghi chiama governi e Ue a «fare la loro parte» e in un discorso che appare complementare all'intervento a Jackson Hole, dove apriva a politiche monetarie e di bilancio espansive, lancia l'«Unione di bilancio» e la condivisione di sovranità che anche Berlino invoca da tempo. A stretto giro il sottosegretario, Graziano Delrio, risponde che «il governo italiano è pronto a fare la sua parte se ci lasciano più spazio le politiche di austerità, se riusciamo a convincere, come fa la presidenza italiana, che l'austerità deve cambiare e trasformarsi in politiche di crescita». Ad avvicinare il "Qe" - su cui la Bce deciderà nel primo trimestre 2015 - è la debolissima inflazione dell'Eurozona. Che oggi, quando sarà comunicato il dato di novembre, rischia persino di deludere lo 0,3% previsto dagli economisti: è possibile uno 0,2% dopo che la Germania e la Spagna hanno registrato a novembre un rialzo dei prezzi dello 0,5% e un calo dello 0,4% rispettivamente. Sull'altro piatto della bilancia ci sono dati contrastanti sulla disoccupazione: in Germania scende al minimo storico del 6,6% mentre in Francia il numero dei disoccupati a ottobre è aumentato dello 0,8% rispetto al mese precedente, segnando il nuovo record storico di 3,46 milioni di senza lavoro. Un dato positivo nell'Eurozona è la fiducia economica, salita a novembre a sorpresa a 100,8 punti. Draghi prende ancora tempo, perché il consiglio direttivo vuole valutare l'impatto dei prestiti Tltro e acquisti di bond garantiti e prestiti cartolarizzati lanciati fra giugno e settembre. Le aspettative d'inflazione - avverte però riferendosi al parametro principale usato dalla Bce - sono «appena compatibili con la stabilità dei prezzi». E dunque l'Eurotower, che giovedì prossimo torna a riunirsi e avrà pronte le sue nuove stime a lungo termine, è in allerta e se dovesse essere necessario, ha l'impegno unanime del consiglio direttivo a intervenire con misure ulteriori. Accanto all'azione della Bce, Draghi invoca dai governi una politica di bilancio complessivamente espansiva (nel rispetto del patto di Stabilità) che dovrebbe necessariamente passare per una Germania meno parsimoniosa. Spiega che i conti in ordine non proteggono del tutto dalle crisi e dal contagio.