Vaccini, il tribunale condanna il ministero a pagare il vitalizio

ROMA Un assegno bimestrale da versare per tutta la vita a un bambino di 9 anni affetto da autismo che nel 2006 ha fatto il vaccino esavalente. È stato condannato a pagarlo il ministero della Salute su decisione del tribunale del Lavoro di Milano. Perché, come è scritto nella sentenza, sarebbe stata «acclarata la sussistenza del nesso causale tra tale vaccinazione e la malattia». Il ministero ha presentato ricorso contro la decisione dei giudici di Milano. E il ministro Beatrice Lorenzin ha parlato di sentenza «pericolosa per la salute pubblica» spiegando che per i vaccini, come per i farmaci, «possono esserci effetti avversi» ma che «da qui ad affermare una relazione tra l'autismo e il ricorso a un determinato vaccino senza alcuna base scientifica ce ne corre». Per gli esperti, dai pediatri alla comunità scientifica, non c'è alcun nesso tra vaccini e autismo. Di fatto però questa sentenza, la terza dello stesso genere (i precedenti a Trani e Rimini), riporta ancora una volta l'attenzione sulla correlazione tra vaccino e autismo. Al bambino di Milano è stato iniettato il vaccino esavalente (che protegge da poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse e infezioni da Haemophilus influenzale di tipo B) Infanrix Hexa Sk prodotto dalla multinazionale GlaxoSmithKline. Secondo la perizia del medico le gale nominato dal tribunale, all'autismo del piccolo può aver contribuito uno o più ingredienti tossici contenuti nel vaccino, come ad esempio il mercurio (da anni non più presente nei cocktail di vaccini). E i genitori del bambino, in una intervista a Repubblica, hanno raccontato come nell'organismo del figlio fosse presente un'alta dose di metalli pesanti. Inoltre alla famiglia non interessa una crociata contro i vaccini, ma solo che portare l'attenzione sul tema e, magari, che venissero fatti esami più approfonditi sui bambini che devono sottoporsi alle vaccinazioni. Ma la questione del mercurio non convince molti gli esperti. «L'autismo è una malattia del neurosviluppo ad andamento cronico le cui cause sono per lo più sconosciute anche se sappiamo che c'è una prevalenza di fattori di tipo genetico. Dal punto di vista scientifico non c'è un rapporto di causa-effetto tra i vaccini e lo sviluppo di questa patologia» ha detto Stefano Vicari, responsabile di neuropsichiatria infantile dell'ospedale Bambino Gesù. Anche per le società scientifiche italiane (Siti, Fimp, Acp, Fimmg) non c'è alcun legame tra autismo e esavalente. Le stesse società hanno anche lanciato un appello «a tutti i genitori affinchè continuino ad aderire con fiducia all'offerta del vaccino esavalente, nell'interesse della salute dei propri figli e di tutta la comunità». (a.d'a.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA