La Corte dei Conti bacchetta Stradella
Farà certamente discutere maggioranza e minoranza il rilievo della Corte dei Conti sulla presenza nel rendiconto 2012 di un debito fuori bilancio riconosciuto. Si tratta di 2.307.506,67 euro che il Comune di Stradella ha dovuto versare ad Italgas per chiudere la vertenza, iniziata nel 2000, dopo la cessione degli impianti di distribuzione del gas alla Broni-Stradella Spa. Italgas aveva avviato un lodo arbitrale che, nel 2007, ha condannato il Comune al pagamento delle fatture emesse. I due milioni del debito, versati attraverso la Broni-Stradella spa, si riferiscono al saldo della fattura del luglio 2012. E proprio nell'autunno di quell'anno, al momento di approvare il riconoscimento del debito, gli allora consiglieri di minoranza Antonia Meraldi e Paolo Valle avevano accusato "Torre Civica" di non aver comunicato al Consiglio la presenza del debito fuori bilancio. Un'accusa rimandata al mittente dall'allora sindaco Pierangelo Lombardi e, a distanza di due anni, anche da Piergiorgio Maggi: «Il debito è stato riconosciuto e transato – afferma il sindaco –. La questione è chiusa». di Donatella Zorzetto wSTRADELLA La Corte dei Conti bacchetta il Comune di Stradella. E lo fa su punti diversi: scarso impegno nella lotta all'evasione, utilizzo eccessivo degli oneri per coprire le spese correnti, errato impiego delle spese di rappresentanza, presenza di un consistente debito fuori bilancio. I profili di criticità sono stati rilevati nel rendiconto del bilancio 2012. «Si tratta di una semplice comunicazione da parte della Corte dei Conti e non sono previste sanzioni – si affretta a chiarire il sindaco Piergiorgio Maggi –. Prendiamo atto di questo provvedimento, anche se gran parte delle osservazioni saranno sanate con la nuova impostazione del bilancio 2015». Nella lettera, spedita al Comune il 13 novembre scorso a firma dal presidente della sezione Gianluca Braghò e del relatore Paolo Bertozzi, la Corte dei Conti rileva che «pur non presentando irregolarità di gravità tale da dar luogo all'intervento sanzionatorio, tuttavia i profili di criticità, se non tempestivamente rimossi, potrebbero incidere negativamente sul mantenimento degli equilibri di bilancio nei successivi esercizi finanziari». Tra gli aspetti contestati dalla Corte c'è «lo scarso impegno dell'amministrazione comunale nel recupero dell'evasione tributaria»: a fronte di accertamenti per 80 mila euro, infatti, nell'esercizio 2012 le riscossioni sono state di 13.500 euro, circa il 17%; non va meglio per quanto riguarda l'impiego degli oneri di urbanizzazione per il finanziamento delle spese correnti (personale e macchina amministrativa): nell'ultimo bilancio il Comune ha previsto una quota di utilizzo del 32%, (il massimo è il 50%)ma la Corte vorrebbe che questa percentuale fosse pressochè azzerata. A preoccupare i tecnici anche la presenza di un debito fuori bilancio di 2.307.506,67 euro, relativo alla vicenda Italgas, che, nonostante sia stato riconosciuto e transato, «comporta, inevitabilmente, che le esigenze di spesa dell'ente risultino superiori rispetto ai finanziamenti stanziati, con la conseguente necessità, al fine di ripristinare l'equilibrio di bilancio, di reperire ulteriori mezzi di copertura». Una critica, infine, va all'utilizzo non corretto delle spese di rappresentanza, che il Comune ha sostenuto, ad esempio, per i matrimoni civili o per l'acquisto di targhe e premi per le ricorrenze del 25 aprile e Primo maggio; mentre, secondo la Corte, le spese di rappresentanza «sono esclusivamente quelle finalizzate ad accrescere il prestigio e la reputazione della singola pubblica amministrazione verso l'esterno». Domani sera, durante la seduta del consiglio comunale, il sindaco ne darà comunicazione ai consiglieri. (ha collaborato Oliviero Maggi)