Portici di piazza Duomo novanta luci per la svolta

La variante al metanodotto Cortemaggiore-Genova, progetto Snam che interessa il territorio di Voghera e la modifica all'elenco dei lavori pubblici per il 2014, sono le due questioni all'odg della commissione consiliare territorio e ambiente, convocata dal presidente Alberto Scalone (foto) per martedì 25 alle ore 18. Slitta invece l'esame di un'altra (discussa) variante, quella al Pgt per l'edificabilità dei terreni lungo lo Staffora, al centro anche di un ricorso al Tar. Il caso metadonotto figura già all'ordine del giorno del consiglio comunale di giovedì 27 (sempre alle 18): al voto il parere favorevole (atto di indirizzo) sulla proposta Snam. L'aula si pronuncerà anche sugli assestamenti di bilancio e sulla modifica al regolamento del mercato ambulante. di Roberto Lodigiani wVOGHERA Novanta luci illumineranno i portici di piazza Duomo rimessi a nuovo. Parte la gara del Comune: 187mila euro, su un totale complessivo del progetto di quasi 300mila, che serviranno a installare i nuovi faretti (o «corpi illuminanti») che si aggiungeranno al mantenimento dei lampioni artistici d'epoca per un gioco di effetti ottici destinato a completare il restyling del salotto buono della città. Un piano che prevede anche la sistemazione e la ritinteggiatura delle facciate secondo i criteri di uniformità cromatica pretesi dalla Soprintendenza ai beni architettonici (il che vuol dire che la tinta sui muri sarà la stessa per ogni parte dei portici). Ma c'è un ostacolo. E' rappresentato dal commerciante Maurizio Diani, titolare dell'ottica Baggini (e proprietario con i familiari anche del locale attiguo, ora telefonia Vodafone) che finora malgrado il pressing dell'assessore ai Lavori pubblici, Gian Piero Rocca, non ha firmato la liberatoria al progetto. «Non mi oppongo perchè non voglio portici più belli, ci mancherebbe altro, anzi come operatore del commercio e come vogherese mi farebbe piacere – spiega Diani – ma visto che per sistemare i faretti elimineranno tre vetrinette esterne, costate all'epoca una ventina di milioni di lire, ho chiesto un indennizzo corrispondente di 10mila euro, che il Comune però finora non ha voluto pagare. E allora niente consenso alle opere. Inoltre, vorrei conoscere ogni singola voce di spesa del progetto, il costo complessivo francamente mi sembra molto alto». La trattativa tra Diani e Rocca al momento sembra essersi arenata. Sarebbe l'unico sì ancora mancante, gli altri proprietari hanno accettato di contribuire ciascuno per la propria parte con le spese per la pulizia e l'intonacatura delle facciate, propedeutiche alla riverniciatura. Ma il Comune non pare troppo preoccupato. All'ufficio tecnico spiegano che il rifacimento dell'illuminazione può partire comunque, tutt'al più saltando i due negozi «ribelli». Anche se si spera di arrivare prima o poi a un'intesa. Il tempo non manca. Si va verso l'inverno, temperature rigide non consentirebbero l'avvio dei lavori: plausibile, dunque, che si cominci a primavera 2015. Ogni pilastro dei portici sarà dotato di tre fari, con quello centrale puntato verso il basso, i laterali verso la volta. Intanto Rocca ha ottenuto il via libera per intervenire anche sul palazzo ex Tiffany, quello del crollo del 2007 al centro di una complessa diatriba giudiziaria (ma ancora non è chiaro se le spese se le accollerà interamente il Comune, salvo poi chiedere il risarcimento ai privati). «Sui portici – sottolinea l'assessore – siamo impegnati in un progetto importante e complesso». Ciliegina della torta, l'affitto dei locali vuoti di proprietà comunale. Mercoledì scade il bando per l'ex Cappelleria Salesini (poi Gooduria), offerte da 850 euro al mese in su, mentre proseguono la sistemazione dell'ex Grey Flannel e dell'ex Volta che ospiterà lo sportello sostitutivo della Camera di commercio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA