Caso Bozzola, processo il 28 gennaio
GARLASCO Le tante verità raccontate nella fase delle indagini saranno messe finalmente a confronto davanti ai giudici. Il 28 gennaio comincerà il processo per l'estorsione alla curia di Vigevano. Imputati il 33enne Flavius Savu e il 23enne Florin Tanasie, entrambi difesi dall'avvocato Roberto Grittini, accusati di avere chiesto 250mila euro alla diocesi di Vigevano per non divulgare notizie sugli incontri a sfondo sessuale che sarebbero avvenuti tra Savu, l'ex rettore del santuario della Madonna della Bozzola di Garlasco, padre Gregorio Vitali e un altro sacerdote. Il sostituto procuratore di Pavia, Roberto Valli, ha chiuso le indagini chiedendo il rito immediato, cioè di celebrare il processo saltando la fase dell'udienza preliminare. Si arriva quindi direttamente al processo e la difesa dei due imputati ha già detto di non aver paura di affrontare un dibattimento pubblico. Niente porte chiuse, dunque, a meno di istanze dell'ultima ora. In aula dovranno sfilare numerosi testimoni chiamati a chiarire i contorni di una vicenda ancora controversa. I due imputati (in particolare Savu) affermano di aver ricevuto denaro da padre Gregorio e persino dal sindaco di Garlasco, Pietro Farina, che avrebbe pagato per evitare uno scandalo capace di compromettere l'immagine del santuario. Farina sostiene invece di aver consegnato somme di denaro pensando fosse beneficenza elargita da padre Gregorio per aiutare la famiglia di Savu in difficoltà. Ci sono poi le versioni fornite dall'ex rettore del santuario, dall'altro sacerdote e da un volontario laico chiamati in causa dai due imputati per i presunti rapporti a sfondo sessuale consumati anche all'interno dell'edificio sacro. Tante verità che il processo metterà a confronto. (l.g.-m.fio.)