Raffica di truffe in case di pensionati Una banda in azione
San Martino, si parlerà della convenzione scolastica con Travacò durante il Consiglio. Stasera seduta che vedrà, tra i vari punti all'ordine del giorno, anche l'approvazione del regolamento per l'alienazione del patrimonio immobiliare comunale e l'adesione all'associazione di promozione sociale del Sistema territoriale pavese per la cooperazione internazionale. PAVIA Una gang di truffatori degli anziani che agisce a livello provinciale e scegli le vittime con cura. Prima era solo un sospetto ma dopo le tre truffe simili messe a segno quasi contemporaneamente l'altra mattina, l'ipotesi sta quasi diventando una certezza. I truffatori hanno colpito a Pavia, in Oltrepo a Santa Giuletta e in Lomellina a Frascarolo. Truffe che sono la fotocopia l'una dell'altra. E' evidente che non sono state messe a segno delle stesse persone (gli orari quasi coincidono) ma da persone che appartengono ad un'unica banda. Il colpo di Pavia è stato messo a segno, poco prima delle dieci, in via Bona di Savoia. Un uomo, che si è qualificato come dipendente comunale addetto all'acqua, si è presentato davanti all'appartamento di Giovanna Pozzi, una donna di 75 anni. E' riuscito ad entrare con la scusa di dover controllare l'acqua e, dopo aver distratto la padrona di casa, è riuscito ad arraffare due carte di credito. Poi si è allontanato e, forse, è salito sull'auto del complice che lo stava aspettando in strada. La donna si è accorta della truffa e ha chiesto l'intervento dei carabinieri. Sul posto della truffa sono intervenuti i militari del nucleo radiomobile che hanno raccolto la testimonianza della padrona di casa. Poi è stata sporta la solita denuncia contro ignoti. I truffatori non si sono fermati al colpo messo a segno a Pavia. Si presume altri componenti della banda sono entrati in azione a Santa Giuletta. Qui, verso le undici in via Setti, hanno preso di mira Gino Parentella, un uomo di 80 anni. Erano in due e si sono qualificati come dipendenti dell'acquedotto comunale. Il padrone di casa non ha sospettato di trovarsi di fronte gli inafferrabili truffatori e così ha fatto entrare quei due uomini senza problemi. Uno di loro ha iniziato i «controlli» dell'acqua aprendo e chiudendo i rubinetti. Il complice, intanto, è entrato in camera. Ha trovato denaro contante e oggetti preziosi per un valore complessivo di circa mille euro. I due sono usciti tranquillamente non prima di aver salutato il padrone di casa. L'allarme è scattato con una telefonata ai carabinieri della locale stazione. I militari sono arrivati sul posto e hanno raccolto le prime informazioni ma i truffatori erano già lontani con un discreto bottino. L'ultima truffa è stata messa a segno dall'altra parte della provincia, a Frascarolo. Qui è stata presa di mira Aurora Garcia, una donna di 76 anni. E' entrato in azione un uomo che ha detto di essere un operatore dell'acquedotto. E' fuggito con denaro e oggetti preziosi. (a. a.)