Col fiato sospeso a sorvegliare il Po

PORTALBERA Da San Cipriano ad Arena Po i sindaci guardano con il fiato sospeso la piena del Po, cresciuto di quattro metri in quattro giorni. A pochi giorni dal ventesimo anniversario dell'alluvione che ha interessato tutta la zona, il fiume sta mostrando ancora una volta i muscoli. Da allora sono passati tanti anni e i Comuni hanno realizzato opere di difesa idraulica, ma il Po fa sempre paura. «Il livello dell'acqua si alza costantemente di 3-4 centimetri ogni ora. Per adesso non c'è emergenza, però teniamo la situazione sotto controllo – afferma il sindaco di Portalbera, Pierluigi Bruni –. Soprattutto bisogna capire che cosa succede con il lago Maggiore: se la massa d'acqua si scaricherà nel Ticino e poi nel Po saranno problemi. Tra l'altro c'è anche l'acqua alta a Venezia che non aiuta». Il sindaco si reca periodicamente sull'argine per controllare la situazione: ieri sono state chiuse le paratoie per evitare che l'acqua allagasse il paese, e attivate le idrovore per convogliare l'acqua piovana in eccesso. «Se continua così ci sarà l'allerta almeno per altri quattro giorni – aggiunge Bruni –. Noi, comunque, monitoriamo il fiume giorno e notte, con attenzione pure all'acqua che arriva dalla collina, anche se, per ora, il torrente Versa non dà problemi». Nei pressi dell'imbarcadero della frazione Frega, l'acqua è arrivata a lambire la struttura e ha invaso le aree golenali circostanti. La piena del "grande fiume" è anche il primo banco di prova per la diga in via di conclusione ad Arena Po. «Questa mattina (ieri per chi legge ndr) abbiamo chiuso le paratoie – spiega un geometra del Comune –. Abbiamo attivato anche le pompe, ma comunque la situazione è sotto controllo». Nonostante il Po sia cresciuto di quattro metri in altrettanti giorni, il nuovo argine non dà problemi e il fiume scorre impetuoso, ma nel suo alveo. «Attualmente non ci sono problemi, nè al di là dell'argine, nè nella zona del laghetto artificale di fronte alla chiesa di San Giorgio», garantisce il vicesindaco di Arena Po, Andrea Scagni. Mobilitato per la piena è anche il Comune di San Cipriano Po, unico dei tre rivieraschi a non avere l'argine. «Attendiamo per questa sera (ieri per chi legge ndr) la piena del Ticino, e dalle 22 saremo in municipio per monitorare la situazione – spiega il sindaco Marco Paravella -. La nostra preoccupazione è soprattutto per le abitazioni della frazione Coste, più in basso e a rischio in caso di esondazione». È sotto controllo anche la situazione a Mezzanino, dove il Po si trova entro il limite di guardia. (d.z. e o.m.)