Oggi il voto sulla città metropolitana

VIGEVANO Vigevano si avvia verso la richiesta formale di adesione alla città metropolitana di Milano. Stasera, salvo colpi di scena, il consiglio comunale (inizio ore 20.30, anche per il voto sul Pgt)) approverà la delibera che verrà presentata in aula dal sindaco leghista Andrea Sala. Il documento prevede il «passaggio del Comune di Vigevano dalla Provincia di Pavia alla Provincia di Milano, », in base al'articolo 133 della Costituzione, «disponendo altresì l'adesione alla costituenda città metropolitana di Milano». Un voto storico . Ma se a luglio il consiglio comunale aveva approvato all'unanimità un ordine del giorno che manifestava il desiderio di aderire alla città metropolitana, non è scontato che questa sera, tutte le forze politiche si esprimano in modo compatto . Si dovrà capire che cosa succederà nel Pd: se è sicuro il voto favorevole del capogruppo Barbara Verza e del consigliere Daniela Tartaglia, non lo è quello di Carlo Alberto Motta. Il Pd è da tempo spaccato in due. Barbara Verza (espressione della minoranza del partito a Vigevano) si è già candidata alle primarie del centrosinistra; a giorni, dovrebbe essere annunciata anche la candidatura alle primarie dell'attuale assessore provinciale Michele Bozzano espressione, invece, della maggioranza del Pd vigevanese, di cui fa parte anche Carlo Alberto Motta. Bozzano, due giorni fa, ha diffuso un documento in cui non nasconde forti perplessità . Secondo l'assessore provinciale «tanta premura rappresenta soltanto il tentativo in corsa di un sindaco in scadenza di certificare l'ottenimento di un qualche risultato, dopo cinque anni in cui tristemente così poco è stato fatto perVigevano». E si dice convinto che «una decisione di tanta importanza non possa essere delegata ad un consiglio comunale in scadenza. Una pratica democratica ragionevole vorrebbe che, viceversa, in questa scelta fosse coinvolta l'intera nostra città». Bozzano, quindi, propone che a decidere sia il consiglio comunale che uscirà dalle elezioni 2015 e fa esplicito riferimento alla proposta del Movimento 5 Stelle di Vigevano che, in una nota, spiega di non avere una posizione «preconcetta contraria all'entrata in questa nuova realtà», ma chiede che su questa decisione «sia data la parola ai cittadini, proponendo un referendum consultivo che valga come decisione finale sulla posizione da prendere». E sono già tre i consiglieri comunali che si sono detti vicini a M5S: Silvano Migliavacca (Civiltà Vigevanese), Cesare Fontana (indipendente) e Andrea Scaglia, che ha lasciato la Lega Nord, ma continua a votare a favore della maggioranza leghista. (d.a.)