Tartufo e miele, Voghera sfida Casteggio

VOGHERA Il castello Visconteo resta al centro delle attenzioni della giunta Barbieri. Domenica, nel cortile grande del maniero medievale primo appuntamento con la mostra mercato del tartufo e del miele, una sorta di sfida (non dichiarata) all'analoga manifestazione casteggiana in programma a fine mese all'area fieristica Truffi, mentre il sindaco dopo lo stop alla trattativa con il Demanio per il passaggio di proprietà al Comune, si muove alla ricerca di finanziatori privati disposti a mettere a disposizione i 5 milioni di euro necessari per il restauro dell'ala nord. «Sarà un'iniziativa nel segno della qualità, come avrebbe voluto il mio predecessore Gianni Di Valentino a cui la dedichiamo – spiega l'assessore a fiere e mercati Alida Battistella – Una decina di espositori, non solo di tartufi e miele ma anche di prodotti locali: confetture, dolci, salumi, birra, vino. Si replicherà il 23 e il 30, sempre dalle 10 alle 18. Domenica 9, inoltre, sul lato ex locomotiva di viale Marx sosterà fino a sera il Trans Expo, punto informativo itinerante con tutte le notizie, i dettagli e le curiosità sulla manifestazione universale del 2015. Concorrenziali con Casteggio? No, l'obiettivo non è certo questo. Ogni territorio è libero di organizzare e promuovere iniziative di qualità». Per l'allestimento, il Comune si avvarrà del contributo e del supporto di Asm Voghera e dei volontari della Protezione civile. Intanto il sindaco Carlo Barbieri non considera affatto chiusa la partita sul restauro del castello, malgrado il brusco altolà con il Demanio. «Le difficoltà non mancano, a cominciare dalla copertura finanziaria – ammette il primo cittadino – Non si può pensare che il Comune butti lì tutte le risorse ignorando il resto, scuole, teatro, strade, ex caserma, ex macello. Ma questo non significa che gettiamo la spugna e ci rassegniamo all'ineluttabile». Anzi. Il sindaco guarda alle fondazioni private, che potrebbero assicurare al Comune le garanzie economiche necessarie per concludere l'accordo con il Demanio e impostare i costosi lavori di restauro dell'ala nord, la più deturpata dalla trasformazione del maniero in carcere dall'epoca napoleonica agli anni Settanta dello scorso secolo. (r.lo.)