L'Archivio rivela le storie dei docenti dell'Università
PAVIA Da Angelo Pavesi, Egidio Pollacci e Bernardo Oddo, docenti alla facoltà di farmacia, a Giovanni Verga, pioniere della chirurgia, da Mario Albertini, filosofo della politica e teorico del federalismo ad Antonio Morassi, Rina Monti Stella, Bruno Leoni, Adolfo Borgognoni, Ireneo Sanesi, Alessandro Cuzzi. Il volume "Divulgatori di conoscenza, di idee e di metodi. I docenti dell'Università di Pavia raccontati attraverso le loro carte" curato da Fabio Zucca, Alessandra Baretta e Maria Piera Milani - appena uscito nella collana Storia del Novecento presso la casa editrice Unicopli - arricchisce di un nuovo tassello il paziente lavoro di ordinamento, inventariazione e valorizzazione del patrimonio dell'Archivio storico dell'Università. L'ultimo lavoro di riordino ha realizzato il recupero del fondo docenti dell'800-900: operazione di grande rilievo poiché i fascicoli personali di quanti insegnarono nell'Ateneo pavese sono una fonte importante per chi intende ricostruire i percorsi accademici di personalità spesso di primo piano nella vita culturale, politica e sociale dell'Italia. I risultati di questa operazione sono stati presentati nel corso di un convegno che s'è tenuto a Pavia il 23 febbraio scorso, un punto di convergenza tra il mondo dell'archivistica e il mondo della storiografia. A corredo del convegno è stata allestita una mostra documentaria - che ha voluto proporre un ideale iter accademico attraverso i curricula accademici, gli stati matricolari, i decreti di abilitazione all'insegnamento, i registri delle lezioni, gli elenchi delle pubblicazioni, gli incarichi di missione, i conferimenti di onorificenze e premi - e il volume pubblicato da Unicopli. Protagonisti dei percorsi storici tratteggiati nel volume sono docenti cui si devono importanti progressi nelle loro discipline, uomini e donne consapevoli del loro ruolo di educatori e maestri di generazioni di allievi, capaci di rispondere alle complesse istanze della società in cui vivevano, in grado di affrontare gli ostacoli che venivano loro posti dalla ricerca e dalla didattica. Nelle pagine del libro troviamo i ritratti di eccellenze dell'Università pavese nei campi della medicina (relazioni di Paolo Mazzarello e Daniela Franchetti), delle scienze chimiche e naturali (relazioni di Giorgio G. Mellerio e Jessica Maffei), della letteratura (relazione di Federica Marinoni), della storia dell'arte (relazione di Luisa Erba), della filosofia politica e del diritto (relazioni di Giovanni Vigo e Raffaella Cinquanta), della storia (relazione di Francesco Torchiani).