Prescritta la truffa dei promotori
VOGHERA L'accusa per truffa è caduta in prescrizione, l'associazione per delinquere non sussiste. Ieri mattina davanti al Tribunale di Pavia si è chiusa dopo 8 anni la vicenda che vedeva imputati Nicolas Corrada, 31 anni, di Fortunago, difeso dall'avvocato Alessio Corna, Stefano Mutti, 42 anni, di Sarezzano (Alessandria), difeso dall'avvocato Gian Piero Mazzone e Paola Ramella, 40 anni, di Sannazzaro, assistita dall'avvocato Alessandro Menini. La storia risale al 2006 quando in via Plana a Voghera apre una (falsa) filiale di Arca spa. Corrada, all'epoca 24enne, cerca lavoro e risponde a un annuncio sul giornale che ricerca aspiranti promotori finanziari. «Viene contattato da alcune persone che gli fanno aprire un ufficio a Voghera trovandogli i locali – spiega il suo difensore – un conto corrente, la partita Iva». Corrada diventa legale rappresentante, Mutti e Ramella promotori finanziari. Si costruiscono un discreto giro di clienti che contattano telefonicamente o rastrellano tra amici e conoscenti riuscendo a crearsi un portafoglio di 1.350 adesioni. Si fanno consegnare somme in contanti o con assegni da investire per una cifra che la Procura di Bergamo prima e di Voghera poi ha individuato in oltre 250mila euro. Ma i prodotti finanziari sono inesistenti. Quando Ramella, per chiedere chiarimenti, contatta la sede milanese di Arca, scopre l'arcano. Non era stata mai aperta alcuna filiale. «Purtroppo l'indagine non è riuscita a individuare i burattinai che hanno organizzato la truffa – dicono i legali –. Truffatori che probabilmente sono ancora sulla piazza». (m.g.p.)