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IL DIBATTITO Medicina generale: la riforma serve? nEgregio direttore, ecco che nel periodo delle trasformazioni, per ora solo annunciate, fa capolino anche la legge Balduzzi sul riordino della medicina generale. Credo di non aver sufficienti informazioni per discutere di un argomento tanto ampio e delicato, ma posso con certezza asserire che oggi nel sistema della medicina del territorio c'è poco da riformare: costa poco e funziona. Penso comunque a qualche miglioramento immediato: ad esempio un maggior coordinamento tra servizio di continuità assistenziale e medico di medicina generale con rapidi scambi di informazioni sugli utenti (la medicina in rete può ancora molto migliorare). La legge Balduzzi vorrebbe, da quanto capisco, togliere il cardine su cui oggi si basa la medicina generale creando enormi e asettiche formazioni di medici (gruppi di 30 per ambulatorio) andando così a snaturare il rapporto di fiducia che ogni assistito coltiva da anni con il proprio medico, fatto di conoscenze scientifiche e umane. Alcune domande mi vengono però immediate: dove sorgeranno questi grandi ambulatori adatti a ospitare contemporaneamente trenta medici e un altrettanto elevato numero di assistiti in sala d'attesa, chi attrezzerà le strutture con mezzi idonei a fornire cure immediate più complete e articolate, con quali mezzi economici verranno finanziati questi megaimpianti attrezzati in regime di tagli onerosi dallo Stato alle Regioni (i primi annunci dopo la legge di stabilità parlano di ulteriori ospedali chiusi)? Inoltre gli anziani che arrivano da vie periferiche o paesi decentrati come arriveranno a queste strutture di prima assistenza? Come verranno normate le visite domiciliari e a chi spetterà il compito di assistere gli anziani allettati o oggi definiti intrasportabili affetti da patologie gravi o severamente invalidanti? Ogni volta sarà un medico differente in servizio che dovrà intervenire e poi rivalutare di volta in volta il caso clinico, magari rivedendo le soluzioni da prendere in modo differente dal collega che l'ha preceduto? Credo inoltre che impegnando i medici oggi sul territorio anche nei festivi, prefestivi e nelle notti sarà lecito pensare a un aumento dei costi da sostenere, e allora qui ricadiamo su un ulteriore impoverimento della sanità pubblica; l'implementazione dei costi del territorio dovrà andare a discapito delle già asfittiche casse degli ospedali, che oggi già fanno salti mortali per assistere i malati con continui solleciti a ricoverare poco e a dimettere presto? Mi auguro che la nostra dirigenza politica rifletta prima di scardinare un sistema che oggi funziona già bene e potrebbe migliorare con pochi ritocchi essenziali e che si basa già molto sull'abnegazione della classe medica e di tutto il personale sanitario che svolge un'attività non comune e inequiparabile. Davide Pasotti medico, Pavia STRADELLA Apos, che bello l'entusiasmo ritrovato nApprofitto di questo spazio per esternare la mia soddisfazione verso l'Apos. Vorrei ringraziare tutti i giocatori, il mister Bissacco e lo staff per le emozioni che stanno riservando al pubblico calcistico di Stradella. Mi riferisco a quanto sta succedendo con il campionato di Seconda categoria: sugli spalti del comunale, da quando arrivano anche i risultati oltre al bel gioco, c'è tanta affluenza e voglia di partecipazione. Perché oramai Apos è la prima squadra di Stradella, è bello vedere ancora tante persone che nel passato hanno legato il proprio tifo alla mitica Stradellina o al fantastico Oltrepo di Rovati, quello dei tempi migliori. Bello anche vedere sugli spalti persone che hanno tifato e tifano ancora squadre limitrofe, Broni e Portalbera in primis. Bello rivedere che "la curva dei maleducati "è tornata a tifare. Bello vedere bambini dell'Apos tifare con i propri genitori. Bello vedere le nonne e i nonni appassionarsi a uno sport che non conoscevano. Bello vedere tante ragazze dedicare passione alla comunicazione della squadra. Bello vedere gli occhi di don Cristiano che sembrano dire "ci sono anch'io in campo!" Bello ricordare don Ermanno che se ancora fosse qui con noi non smetterebbe mai di suonare il clacson del suo pulmino, a ogni gol della sua squadra. Ma vorrei evidenziare, ed è il motivo per cui ho deciso di scrivere, com'è bello vedere i giocatori che per la maggior parte provengono dalla cantera Apos, soddisfazione che riempie d'orgoglio tutti quelli che dedicano tempo alla società: vedere in campo ragazzi cresciuti nell'Apos deve essere di esempio per le altre società e di grande soddisfazione per tutta Stradella. Adesso tutti a seguire l'Apos, invito rivolto a chi ancora non è riuscito a partecipare: ritorniamo sugli spalti e tifiamo per i ragazzi. Andrea Frustagli Stradella ZECCONE Il servizio Pedibus adesso funziona nCome capogruppo di maggioranza rispondo al consigliere di minoranza Davide Vecchio, che si vanta di aver gestito il servizio di pedibus, nella sua precedente legislatura, in modo impeccabile. In realtà abbiamo verificato che esso era gestito in modo molto superficiale. Le innumerevoli innovazioni apportate lo rendono oggi attuale e rispondente alle esigenze del momento: snello, veloce, piacevole, condiviso e gradito a bambini e genitori, il tutto disciplinato con una nuova regolamentazione comunale. Il servizio si svolge grazie al servizio gratuito di numerosi volontari, che meritano solo di essere ringraziati e non sistematicamente criticati dalla minoranza, la quale si deve rendere conto che per cinque anni non potrà fare altro che mangiarsi le mani per quello che avrebbe potuto fare nella precedente legislatura per il bene dei propri cittadini. Angelo Lorini Zeccone mezzana bigli Voglio dire grazie ai nostri volontari nTante cose vediamo tutti i giorni dandole per scontate: la corsa di un'ambulanza, l'assistenza a un profugo, il soccorso ai sofferenti. In realtà sono veri e propri miracoli quotidiani, la dimostrazione che l'uomo non vive di solo pane, ma anche di tutto ciò che lo rende in armonia col mondo e col suo prossimo. Tanti nostri concittadini sono consapevoli della soddisfazione che si ottiene mettendosi a disposizione per la comunità, nonostante ce ne siano altri pronti a criticare e sbeffeggiare. Sono Volontari alla Croce d'Oro, oppure membri della Protezione Civile, o appartenenti alla Pro Loco o Comitato festeggiamenti, nel segreto del loro anonimato, soccorritori del prossimo. Al di là dell'Europa che dà meno di quel che pretende, al di là dell'Italia dei ladri e dei buffoni, al di là dei sindaci con le loro pessime amministrazioni, esiste gente come loro, pronta a rimboccarsi le maniche e a tendere una mano. Io che scrivo queste righe sono orgoglioso e grato di vivere tra di loro. Vittore Ghiroldi capogruppo opposizione, Comune di Mezzana Bigli pavia La castagnata a Villa Flavia nA "Villa Flavia" di Pavia sono arrivati gli odori dell'autunno. In giardino veniva acceso un bel braciere e i frutti d'autunno sacrificati spandendo nell'aria odore di caldarroste. Sotto la regia della sig.ra Claudia e dello scricciolo Elisa i lapilli di fuoco danzavano alti mentre le castagne rumorosamente cantavano. Qualche goloso con la scusa di giudicare che le castagne erano pronte allungava le mani per assaggiarne qualcuna. L'infermiera professionale Agostina, che si può definire "Infermiera portatrice sana del sorriso", aveva il suo bel daffare a misurare la pressione arteriosa agli ospiti prima che tutti cominciassero la merenda e diventassero pigri ad allungare il braccio. Non poteva mancare la musica anni '60 tanto cara agli ospiti e lo spirito allegro della sig.ra Claudia che con voce un po' in sordina ma piena di calore accompagnava i ritornelli, mentre Elisa e Alessandra giravano per il giardino facendo fotografie qua e là, per sventura hanno fotografato anche il castagnaro, indegno soggetto per qualunque obiettivo. Gli ospiti di "Villa Flavia" felici e contenti di aver passato qualche ora in allegria gustando castagne, si sono ripromessi di partecipare a un'altra castagnata il prossimo autunno. Giuseppe Lanfranchi Pavia