Legge di stabilità, attesi molti ritocchi
ROMA Le modifiche arriveranno a pioggia. Tfr e platea del bonus 80 euro, sconti sui neo assunti e tasse sulla casa: per la legge di Stabilità sarà una settimana strategica nella quale commissioni e parlamentari saranno impegnati nella messa a punto degli emendamenti. L'iter della manovra entra nel vivo e la fiducia appare già inevitabile. Soprattutto per mantenere immutati i «saldi» della manovra. Le commissioni Bilancio di Camera e Senato avviano l'esame, ascoltando le sollecitazioni che arrivano dai sindacati e da diverse forze sociali. Sono poi attese le nuove stime della Commissione Europea, con il presidente della Commissione Bilancio, Francesco Boccia che ipotizza una crescita dello 0,4/0,5% nel 2015, contro il +0,6% ora previsto dal governo. Ma, al di là del calendario ufficiale, tutti saranno impegnati alla messa a punto degli emendamenti. Forza Italia sta preparando un Casa Day, per chiedere una riduzione delle tasse sulla Casa ma la vera battaglia si concentrerà sui temi del lavoro, strettamente collegati al Jobs Act. Si parte dai fondi per gli ammortizzatori sociali. Troppo pochi, dice la sinistra Pd. Si punta a chiarire quanto delle risorse (2 mld comprese la Cig) sono aggiuntive e consentano l'avvio reale del cambiamento previsto con le «tutele universali» promesse dalla riforma del lavoro. Gli emendamenti metteranno anche il dito su alcune contraddizioni: la riduzione delle risorse dei centri per l'impiego, che avrebbero un ruolo strategico nel Jobs Act per far trovare lavoro a chi lo ha perso con il nuovo art.18. Per favorire assunzioni vere la commissione Lavoro starebbe lavorando anche a misure per evitare "furbizie" nello sconto contributivo triennale pro-neo assunti. Si vuole rendere lo sconto «strutturale» magari riducendone l'importo e mettere paletti per evitare che dopo il terzo anno scompaiano le aziende o si licenzi, intascando così lo sconto contributivo in cambio di nuova precarietà. Emendamenti sono attesi anche sul bonus di 80 euro, per modificare la platea dei beneficiati, dalla quale sono ora escluse le fasce più svantaggiate (gli incapienti) e nella quale si tiene poco conto delle famiglie più numerose. C'è poi il tema del Tfr che sconta tasse «ordinarie» per chi lo mette in busta paga. Si punta a introdurre un fisco agevolato, così come a cancellare l'aggravio del prelievo sui fondi pensione, aumentato dall'11 al 20%, penalizzando una delle gambe su cui costruire il futuro. Nodi da sciogliere riguardano anche i fondi per i malati della Sla e il taglio di 4 miliardi alle spese delle Regioni. Alcune modifiche alla Legge di Stabilità arriveranno dallo stesso governo: con un emendamento sarà svuotato il fondo taglia tasse di 3,3 miliardi, si toglieranno 500 milioni ai fondi per i cofinanziamenti regioni-Ue, si estenderà il meccanismo di reverse charge Iva anche alla grande distribuzione. Dal governo, poi, potrebbe arrivare anche una prima semplificazione delle tasse locali sulla casa, con l'unificazione di Tasi e Imu.