Primarie Pd, corsa a due Terziani non si candida
Pienone alla Fondazione Adolescere per Piero Dorfles, il noto giornalista e critico letterario (volto famoso della trasmissione di Rai3, «Per un pugno di libri»), a Voghera per presentare la sua ultima opera, «I cento libri che rendono più ricca la nostra vita» (Garzanti). Un saggio sul senso della lettura e sulle sue potenzialità, un viaggio attraverso i capolavori che insegnano a capire il mondo, raccontando utopie, desideri, mondi fantastici e avventure emozionanti. L'incontro era promosso nell'ambito della rassegna culturale «Le forme dell'anima», organizzata dall'associazione Progetto Voghera e dalla libreria Ubik di via Emilia. A fare da moderatori, l'ingegner Leonardo Gallina e Loretta Masini. di Roberto Lodigiani wVOGHERA Le primarie Pd di domenica 30 novembre saranno una sfida a due tra Pier Ezio Ghezzi, 64 anni, dirigente d'azienda in pensione e Liliana Gianpetruzzi, 61 anni, capogruppo in consiglio comunale ai tempi della giunta Scotti (1996-2000). Sfuma il terzo nome tra i papabili alla leadership del centrosinistra per le Comunali 2015, quello di Massimo Terziani, 57enne medico legale, che ieri, a 24 ore dallo scadere dei termini per la presentazione delle candidature, ha annunciato ufficialmente il suo ritiro. Dottor Terziani, perchè questa decisione? «Non c'erano le condizioni. Nessuna pressione, nè timori da parte mia. Anzi, credo che sarei stato il candidato migliore per quella che definisco l'area di simpatia del Pd. E di sicuro avrei vivacizzato la competizione». Quando ha capito che era il caso di farsi da parte? «In realtà ancora mercoledì, il mio era più un sì che un no. In queste settimane ho contattato quasi cinquecento persone, 300-400 voti li avrei ottenuti. Ma ho percepito l'assenza nel partito di un senso di comunità». Adesso con chi si schiererà? Ghezzi o Gianpetruzzi? «Non mi pronuncio. La mia è stata una scelta individuale. Ma continuerò un impegno politico che dura da 15 anni. Diciamo che sarò un osservatore attento e acceso della sfida». Si parla della possibilità di una sua lista all'interno dello schieramento di centrosinistra. «Questo è un punto interrogativo. Se vedrò che non si crea il senso comunitario, potrei fare il guastafeste. Senza demagogia, s'intende». Insomma, i "poteri forti" non l'hanno condizionata? «No, in questo caso. Poi non si può dire che non esistano, anche se la gente non li percepisce. Al momento opportuno, se servirà, farò nomi e cognomi». Se fosse diventato sindaco, quali erano le sue idee-guida? «Avevo progetti di alto profilo, uno a costo zero e inedito non solo per Voghera ma per tutta Italia. Avrei cercato di dare dignità e importanza allo strumento referendario, mai utilizzato. E cercato un maggiore contatto con la cittadinanza, non solo a parole. Avete mai visto un sindaco che dedica tre ore della sua giornata a ricevere la gente?». L'uscita di scena di Terziani esclude anche che la sfida delle primarie si decida al ballottaggio, salvo l'altamente improbabile comparsa di un terzo candidato al fotofinish. ©RIPRODUZIONE RISERVATA