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IN OLTREPO Turisti a bocca aperta sulla strada a pezzi nLa nostra terra ha ricchezze enormi ed è depositaria di antiche tradizioni che attendono di essere disvelate. Le nostre colline sono disseminate di gioielli medievali e producono vini Doc e Docg d'eccellenza. I nostri produttori ci offrono salumi e formaggi eccezionali. La natura e la storia del nostro territorio sanno promuoversi da sole. Con queste premesse, dopo giorni di lavoro riesco a portare un pullman di turisti provenienti da Milano in visita per i borghi e le colline dell'Oltrepo. È stata un'emozione raccogliere così tanti apprezzamenti per le nostre bellezze, spesso sconosciute a pochi chilometri di distanza. È stato però molto imbarazzate e a tratti umiliante dover rispondere allo sconcerto dei visitatori e alle maledizioni dell'autista, essendo costretti durante il viaggio a sobbalzare ripetutamente per svariati chilometri. Ciò è dovuto allo stato in cui versa la strada provinciale che unisce Zavattarello a Borgo Priolo (Sp 203), più volte colpita da smottamenti e completamente dissestata. A questo problema l'amministrazione provinciale non ha ancora saputo dare una risposta. È questo il souvenir che stiamo donando ai visitatori. Avranno voglia di tornare? Troppo facile piangere miseria, dicendo che non ci sono soldi. Anche perché la situazione attuale è figlia di anni di manutenzione insufficiente ed investimenti errati. Come possiamo pensare di accogliere il flusso turistico di Expo 2015 se a mancare è il perno dello sviluppo economico, cioè le infrastrutture? Federica Ruffinazzi guida turistica MULTE Come al solito paga Pantalone n Ho letto giorni fa che in materia di sanzioni pecuniarie riguardanti le infrazioni al codice della strada il 45% dei multati non paga. E da questi poi - vedi articolo specifico sul giornale di domenica - si stima di recuperare il 20%. Complessivamente si arriva ad una morosità prevista del 36%. Mica male! Al riguardo mi sovviene una canzoncina che dice: "Sempre sia lodato il fesso che ha pagato e sempre si loderà il fesso che pagherà". Antonio Invernizzi San Martino POLEMICA Prima usare il cervello poi internet n La Cgil vive grazie ai contributi dei propri iscritti ed alla passione sindacale di migliaia di attivisti. Le leghe dello Spi che in provincia sono ben 14, le camere del lavoro, sono luoghi nei quali, tutti i giorni i nostri attivisti, spesso volontari, aiutano concretamente le persone nel districarsi nei meandri delle difficoltà burocratiche e della vita quotidiana che anche questo Governo non ha per niente semplificato. In proposito, quando si pretende dagli anziani di tutte le età di utilizzare il personal computer per dialogare con l'Inps si è detto tutto, altro che gettoni del telefono! Ma poi siamo proprio cosi sicuri che questi politici rampanti che dalla loro hanno solo l'età (e non sempre) sono capaci di utilizzare appieno l'informatica? Qualche volta di questi tempi oltre alla informatica si dovrebbe utilizzare anche una parte del nostro corpo che si chiama «cervello». La signora Picerno che si è distinta in queste ore con i suoi attacchi alla Cgil se ne faccia una ragione e si vergogni delle falsità astiose e mostruose, che trasudano dalle sue dichiarazioni, indegne di una rappresentante del centrosinistra. Osvaldo Galli Segretario organizzativo Spi Cgil Pavia PAVIA Lo strano cristianesimo della Lega Nord n Il senatore ed ex vicesindaco di Pavia, Centinaio informa dai social network che nei prossimi giorni lui e un gruppo di amici comincerano a distribuire beni di prima necessità ai concittadini in crisi, sottolineando che i destinatari sono i concittadini italiani, e che agli stranieri ci pensi pure qualcun altro. Stessa iniziativa, su imitazione dei greci di Alba Dorata, era stata portata avanti dalla destra radicale al Vallone poche settimane fa. Se non ci si può meravigliare dell'iniziativa di gruppi dell'estrema destra privi di responsabilità amministrative, ispira invece costernazione vedere come si riduca a simili iniziative di esclusione degli stranieri anche una forza che è ed è stata di governo come la Lega Nord e che dovrebbe conoscere l'esperienza decennale di una miriade di associazioni che in silenzio, da sempre, risponde ai bisogni dei più deboli, come la Caritas, il Banco Alimentare, la Mensa del Fratello, e altre ancora. E dovrebbe anche sapere che il numero delle persone che si vengono a trovare in condizioni di fragilità è aumentato negli ultimi anni: a Pavia nel solo 2013 la Caritas ha aiutato più di 1.200 persone e non certo tutte di origine straniera. Chi dei problemi di emarginazione e povertà si occupa sul campo con sincerità e non per propaganda politica sa benissimo che il bisogno non ha colore e cittadinanza, che la sofferenza non chiede la carta d'identità. Sa anche che, molto pragmaticamente, una società è coesa, pacifica, sicura e cresce solo se tutte le sue componenti, vecchie o nuove, ma tutte ormai parte del tessuto sociale, vengono considerate e aiutate insieme, se non si creano pericolosi ghetti, o risentimenti che nascono dall'esclusione. Questi concetti sono propri anche e soprattutto delle tradizioni cristiane che la Lega Nord afferma di voler difendere, salvo poi dimenticarsene quando si tratta di passare dalle parole ai fatti. Gianni Balduzzi Scelta civica, Pavia