Usa, esplode il razzo dei rifornimenti
NEW YORK È stata un'esplosione spettacolare, quella che ha illuminato i cieli della Virginia alle 18.22 di martedì (ora locale), appena sei secondi dopo il decollo dalla base Nasa di Wallops del razzo cargo Antares. Razzo che, realizzato dalla compagnia Orbital Sciences, si è trasformato in una gigantesca palla di fuoco. Il vettore non aveva uomini a bordo, ma solo 2,2 tonnellate di rifornimenti e apparecchiature per i sei astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (Iss). Ci si interroga su cosa sia successo e cosa abbia provocato un incidente che rischia di trasformarsi in una nuova pesante tegola per il presidente americano Barack Obama, con un effetto boomerang sul suo programma spaziale. L'inquilino della Casa Bianca ha infatti spinto per un piano di vettori commerciali per i rifornimenti, con la società privata SpaceX che ha iniziato la consegna del carico alla Iss nel 2012, seguita nel 2013 dalla Orbital Sciences. La Nasa e la Federal Aviation Administration (Faa) stanno indagando sulle cause dell'esplosione. Ma c'è già chi punta il dito sul motore utilizzato dal razzo, prodotto - come riporta il Washington Post - nell'Unione Sovietica negli anni '60. L'Urss produsse decine di propulsori nell'ambito di un programma che prevedeva l'invio di cosmonauti sulla Luna, ma dopo il fallimento di quattro lanci tra il 1969 e il 1972, il programma venne abbandonato e quei propulsori finirono inutilizzati in un deposito. Fino a quando la Orbital Sciences - che ha un contratto da 1,9 miliardi di dollari per effettuare otto missioni di rifornimento alla Iss - non ha deciso di usarne due versioni modificate per i suoi vettori. L'esplosione ha distrutto centinaia di milioni di dollari di attrezzature e alcuni osservatori stanno mettendo in discussione proprio i motori di epoca sovietica.